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Definizione di argomentazione: Chaim Perelman e Lucie Olbrechts – Tyteca

2. L’argomentazione enunciata da Chaim Perelman e Lucie Olbrechts – Tyteca (Trattato dell’argomentazione. La nuova retorica – 1958): “Constatammo che, negli ambiti in cui si tratta di stabilire ciò che è preferibile, ciò che è accettabile e ragionevole, i ragionamenti non sono costituiti né da deduzioni formalmente corrette, né da induzioni che vanno dal particolare al generale, ma da argomentazioni di ogni genere, intese a ottenere l’adesione di coloro alla cui approvazione le tesi vengono”.
Quindi l’attenzione è sulla finalità dell’argomentazione: convincere l’interlocutore di avere ragione.
Per es. la politica: contesto in cui uomini sostengono argomentazioni diverse con il fine che la propria ottenga la maggioranza. Però nessuno può sostenere quale sia quella giusta.  
Definizione della scuola olandese dell’interpretazione (Van Eemeren, Grootendorst, Kruiger): “L’argomentazione è un’attività sociale, verbale, intellettuale, che serve a giustificare o a confutare un’opinione, costituita da una costellazione di asserzioni e volta ad ottenere il consenso di un uditorio”. 
È quindi volta ad un pubblico (sociale), fatta con parole (verbale) aventi un fondamento concettuale (intellettuale). Opinione, perché non siamo più nel campo delle asserzioni scientifiche, ma della doxa.

di Francesca Morandi
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