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Denuncia del medico delle malattie infettive e diffusive

La conoscenza della realtà epidemiologica dei vari eventi morbosi, anche attraverso l’informazione statistica, costituisce la base dell’intervento di sanità pubblica.
Da ciò derivano la necessità e l’obbligo di rendere noto all’autorità sanitaria il manifestarsi dei casi di malattie infettive e diffusive pericolose per la sanità pubblica.
Le malattie infettive e diffusi che sono distinte in cinque classi per ciascuna delle quali sono stabilite diverse modalità di notifica con l’utilizzo di appositi modelli:
1. classe I: malattie per le quali si richiede la segnalazione immediata anche telefonica, perché soggette a regolamento sanitario internazionale e sottoposte a vigilanza dall’OMS o perché rivestono particolare gravità (botulismo, colera, difterite, febbre gialla, febbre epidemica, febbri emorragiche virali tipo ebola, peste, poliomielite, rabbia, tentano, tifo, trichinosi);
2. classe II: malattie rilevanti perché ad elevata frequenza e/o passabili di interventi di controllo e di prevenzione (blenorragia, brucellosi, diarree infettive non da salmonella, febbre tifoide, langionellosi, morbillo, pertosse, rosolia, scarlattina, sifilide, varicella); la segnalazione in questi casi va fatta entro 2 giorni dall’osservazione del caso da parte del medico della ASL;
3. classe III: malattie per le quali oltre alla semplice segnalazione del singolo caso, da effettuarsi entro due giorni dalla loro osservazione alla ASL, sono richieste particolari documentazioni (AIDS, lebbra, malaria, micobatteriosi non tubercolare, tubercolosi);
4. classe IV: comprende quelle malattie per le quali la segnalazione medica alla ASL, entro 24 ore dall’osservazione, è sempre necessaria, ma non lo è quella della ASL alla Regione; la ASL notificherà questi casi alle Regioni solo quando si verificano focolai epidermici (dermatofitosi o tigna, infezioni, tossinfezioni d’origine alimentare, scabbia);
5. classe V: malattie infettive e diffusive non comprese nelle classi precedenti; qualora anche queste malattie assumeranno carattere epidemico esse dovranno essere segnalate dalla ASL alla Regione come per le malattie infettive della classe IV.

di Stefano Civitelli
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