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Immaginario come dimensione della storia


C'è una dimensione della storia veramente interessante, quella dell'immaginario. L'immaginario: 1) non è la rappresentazione, ossia la traduzione mentale di una realtà esterna percepita. La rappresentazione di una casa è l'idea stessa di casa. L'immaginario fa parte del campo della rappresentazione, ma è in qualche modo una traduzione trasposta in immagine dello spirito, poetica e creativa. Una cattedrale immaginaria può essere quella che ricorre all'arte, come Notre Dame de Paris di Victor Hugo. E così la fantasia trascina l'immaginario oltre la rappresentazione intellettuale. 2) l'immaginario non è il simbolico. Se ne può parlare (di simbolico) solo quando l'oggetto considerato (es. la cattedrale) è rinviato a un sistema di valori sottesi storico o ideale. 3) l'immaginario non è l'ideologico, investito da un concezione del mondo che tende a imporre alla rappresentazione un significato tale da snaturare tanto il reale materiale quanto l'immaginario.  L'immagine dei chierici dei due poteri espressa con le due spade, non descrive la società ma le impone un'immagine destinata a tenere ben separati chierici e laici. I sistemi ideologici non sono dunque sistemi immaginari.

di Dario Gemini
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