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La conciliazione nel Kanun

L’intervento della comunità, che domanda la tregua, può differire la fine della crisi innescata con l’omicidio, ma non sanarla.
Allo scadere del tempo stabilito, 30 giorni, o la soluzione viene trovata tramite la consegna di un guidrigildo, oppure riprende vigore la vendetta di sangue.
I 30 giorni sono dunque destinati all’attivazione di meccanismi di risoluzione indolore della controversia.
Il Kanun ammette che possa essere versato un guidrigildo, una somma a titolo di risarcimento, purché in seguito si compia la cerimonia dell’“affratellamento”.
Dall’art. 140 § 988: “pacificati del tutto gli animi, i parenti dell’uccisore e quelli dell’ucciso si bevono reciprocamente il sangue”.
di Stefano Civitelli
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