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Le concordanze, i dizionari inversi e i dizionari di frequenza

I prodotti lessicografi più noti tra quelli ottenuti attraverso l’impiego della linguistica computazionale restano i volumi di concordanze, i dizionari inversi che elencano le parole partendo dall’ultima lettera, i dizionari di frequenza. I dizionari inversi sono utilissimi per lo studio della produttività dei suffissi; non presentano glosse ma solo una lista di lemmi. Le concordanze (o concordanza) sono le liste di contesti in cui una determinata parola appare; la loro pratica è antica.

Oggi le concordanze senza contesto sono rare, anzi la tendenza è ad aumentare la lunghezza del contesto, specie se non è a stampa. Gli unici lemmi per cui in quelli a stampa si continuano a dare solo i luoghi in cui trovare la parola, senza il contesto, sono le preposizioni a, di, gli articoli e altre parole vuote. Per i maggiori autori italiani disponiamo di spogli manuali o elettronici già da tempo.

Uno dei centri più attivi nel settore della elaborazione e pubblicazione di concordanze è l’Accade-mia della Crusca. La Crusca e il Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della Scuola Normale di Pisa hanno avviato dal 1991 una sezione “Strumenti e testi” con cui si intende offrire agli studiosi analisi lessicografiche di testi artistici, letterari e tecnici elaborati informaticamente e resi accessibili in stampa o su supporti magnetici sotto forma di banca dati testuale.

Il Vocabolario della poesia italiana del Novecento, che ha riunito concordanze pubblicate dal Gruppo Nazionale di Coordinamento per le Concordanze della lingua italiana poetica dell’Otto-Novecento, dovrebbe finalmente far varcare alle concordanze le porte delle aule scolastiche, farle davvero diventare uno strumento per accostarsi ai testi.

Nonostante le perplessità dei critici letterari sulle concordanze, è importante poter disporre di una serie di guide alle parole della letteratura che, così come gli elenchi telefonici unificano l’Italia, coprono il territorio della nostra storia letteraria. Con le interrogazioni per singolo testo o corpus, il ricercatore può cercare le parole più frequenti in una data opera, in un autore, in un genere, in un secolo, stamparsi questa lista e poi costruirsi le concordanze delle parole più interessanti.

di Domenico Valenza
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