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Le riforme recenti delle giustizia civile inglese (1990-1999)

A fronte di una situazione che vedeva una crisi piuttosto profonda della giustizia civile, si è andato affermando in Inghilterra, a partire dai primi anni ’90, un movimento riformatore inteso a rendere il sistema di amministrazione della giustizia più economico, efficiente e accessibile.
Innanzi tutto, nel 1990 viene adottato il Cours and Legal Services Act che rompe il monopolio dei barristers per ciò che attiene al patrocinio presso le corti superiori, e dunque rende possibile una diminuzione dei costi del processo.

Nel 1991 viene poi adottato il County courts jurisdiction Order che, ampliando la competenza delle conuty courts, produce un notevole alleggerimento del lavoro della High Court e di conseguenza un importante semplificazione, poiché la procedura presso le county courts è più rapida e meno complessa.
Sono dunque gli eccessivi costi, tempi e complessità procedurali, che derivano da un’esasperata cultura adversary delle parti e dei loro avvocati, la causa principale dei mali della giustizia civile inglese.
In particolare, il criticato approccio esasperatamente adversary si manifesta soprattutto nella fase pre-trial, ove gli avvocati, in assenza del controllo del giudice, cercano di sfruttare a proprio vantaggio tutte le possibilità offerte dalla procedura.
Per questi motivi è parso dunque necessario un radicale cambiamento di prospettiva e di cultura del processo, che ha condotto all’idea del case management.
Secondo tale idea il giudice deve svolgere un ruolo “attivo” in tutte le fasi del processo.

In particolare, vengono individuate diverse corsie processuali (tracks) in relazione al valore e alla complessità della causa:
a. small claims track: riservata alle controversie di valore inferiore alle £ 5000 che prevede una procedura estremamente informale presso le county courts;
b. fast track: riservata alle controversie di valore compreso tra le £ 5000 e le £ 15000 ma non particolarmente complesse dal punto di vista del diritto, che prevede una discovery semplificata sotto lo stretto controllo del giudice;
c. multi treck: riservata alle controversie di valore superiore alle £ 15000 o comunque particolarmente complesse che prevede una procedura simile a quella tradizionale, tuttavia il giudice svolge un ruolo più attivo.
L’Access Justice Act del 1999 ha tra gli obiettivi quello di facilitare l’accesso alla giustizia e favorire una rapida conclusione di tutte le questioni dinnanzi alla corte, avvenga essa per conciliazione, per rinvio a forme alternative di risoluzione, o per disposizione sommaria da parte di un giudice diventato certamente più attivo.
di Stefano Civitelli
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