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Lo sviluppo fisico e motorio

Sviluppo prenatale costituito da un periodo embrionale (dall’inizio della terza settimana di gestazione fino alla fina dell’ottava settimana, l’embrione si sviluppa fino a diventare feto); periodo fetale (nona settimana fino al termine della gestazione, cambiano le proporzioni del corpo, si completa l’accrescimento degli organi.
Al momento della nascita il neonato ha delle abilità innate dette riflessi quali rotazione del capo, suzione, riflesso di Moro e Babinsky, la presa, la marcia automatica e l’ammiccamento.
Nel corso dei suoi primi due anni di vita il bambino conquista le principali abilità motorie, raggiunge sempre una maggiore mobilità e conquista una postura eretta.
Quando è coricato il bambino riesce a sollevare la testa (primo mese), sollevare testa e spalle (secondo mese), allungare le braccia e cercare di afferrare un oggetto senza riuscirci (terzo mese), sta seduto con l’aiuto di altri (quarto mese), afferra oggetti (quinto mese), siede da solo (settimo), si regge in piedi se aiutato (ottavo) o appoggiandosi agli oggetti (nono mese), procede a carponi tra gli otto e i nove mesi, a undici cammina se tenuto per mano, a dodici e tredici compie i primi passi aiutandosi e sostenendosi agli oggetti e sale le scale, a quattordici e quindici sta in piedi e cammina da solo.
Alla nascita è presente il riflesso di presa, che poi scomparirà e si avrà la manipolazione vera e propria: si passa dalla prensione cubito palmare a quella digito palmare e infine radio digitale.
Deve imparare non solo ad afferrare (5 mesi) ma anche a trattenere gli oggetti e poi a lasciarli andare (6-8 mesi). Nei primi sei mesi di vita la manipolazione è il maggior strumento per entrare in contatto col mondo esterno.
Ovviamente ogni bambino cresce e sviluppa le proprie abilità in modo diverso a seconda della personalità degli stimoli ambientali della corporatura ecc.
di Adriana Morganti
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