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Stato misto a base popolare e religione in Machiavelli



Sedondo Machiavelli inoltre tutte le istituzioni sono destinate a perire (la monarchia degenera in tirannide, l’aristocrazia in oligarchia, la democrazia in anarchia). L’unico più stabile e duraturo è lo stato misto a base popolare e a struttura sociale gerarchica, fortemente centralizzato per le decisioni importanti. La libertà dunque può esistere solo all’interno di un sistema equilibrato e disciplinato da leggi. Se questo equilibrio viene meno si giunge inevitabilmente alle lotte di tutti contro tutti, o di fazione. Per questo motivo uno strumento importante per gestire la vita collettiva dello stato secondo Machiavelli è la religione, un’istituzione religiosa che Machiavelli immagina come fortemente secolarizzata. Il paganesimo ne fu un buon esempio. Tutt’altro è il cristianesimo che istiga alla rassegnazione e scoraggia gli spiriti attivi.
Infine Machiavelli sostiene che quando ce ne fosse bisogno, dato che la guerra è una realtà che non si può eliminare, lo stato deve possedere gli strumenti per il suo mantenimento, in questo caso strumenti militari. Se è vero che una forza militare molto sviluppata non può surrogare la debolezza politica di uno stato, allo stesso modo uno stato nono può mantenersi senza una forza militare adeguata.

Tratto da STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA di Carlo Cilia
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