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Strumentazione

La rivelazione delle particelle nucleari è possibile misurando la ionizzazione prodotta dalle particelle cariche, la radiazione di fluorescenza emessa da certe sostanze e seguendo la reazione chimica con emulsioni fotografiche mentre se la particella è carica l'effetto è prodotto direttamente.
Se la particella è un neutrone o una particella γ si rivela la particella carica emessa nell'interazione. Nel caso di neutroni le particelle cariche secondarie sono i nuclei di rinculo; nel caso nel caso della radiazione γ sono gli elettroni prodotti per effetto fotoelettrico, effetto Compton o ormazione di coppie ioniche.
Per rilevare le particelle si utilizzano rivelatori che possono essere a gas, a semiconduttore.
Si possono inoltre utilizzare i contatori a scintillazione o i contatori Geiger-Muller.

Misura particelle α

Per minimizzare l'autoassorbimento i campioni emettitori α vengono analizzati in forma di depositi sottili, preparati preparati per l'elettrodeposizione o per distillazione e condensazione.
L'analisi viene effettuata in flusso di gas dopo aver sigillato i contatori proporzionali o camere di ionizzazione oppure collocando a diretto contatto con un rivelatore allo stato solido.

Misura particelle β

Per sorgenti β con un'energia superiore a 0,2 MeVsi analizza uno strato uniforme di ampione per mezzo di un contatore proporzionale o tubo Geiger o finestre sottili. Questo è formato da un cilindro di Cu, una finestra trasparente, un filamento di tungsteno e degli elettrodi.
Per gli emettitori β a più bassa energia come il 14C, 35S ed il trizio sono preferibili contatori a scintillazone; la cuvetta contenente la soluzione del campione e del composto scintillatore è posta tra due tubi fotomoltiplicatori collocati in un contenitore perfettamente oscurato mentre i dati vengono poi inviati ad un contatore a coincidenza che registra un conteggio solo quando gli impulsi provenienti dai due rivelatori sono simultanei. Questo contatore riduce il rumore di fondo di amplificatore e rivelatore poiché la probabilità che tale rumore influenzi simultaneamente entrambi i sistemi è molto bassa.

I contatori a scintillazione sono utilizzati anche per rivelare la radiazioni γ. La radiazione incide su un cristallo di NaI drogato con Tl. In seguito all'interazione con il cristallo si ha emissione di fotoni con λ nel visibile.

IMPULSO RADIOATTIVO -> IMPULSO OTTICO -> IMPULSO ELETTRICO

di Laura Marongiu
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