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Crimini internazionali in Siria: responsabilità e opzioni di perseguibilità

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INDICE Pag. INTRODUZIONE 6 CAPITOLO I LA SIRIA DAGLI ASSAD ALLA RIVOLUZIONE 10 1.1 Etnia e religione: il mosaico della società siriana. 10 1.2 1920-1946: il mandato francese. 10 1.3 1946-1970: dall’indipendenza all’ascesa del Baath. 11 1.3.1. L’instabilità della Siria post-mandato. 11 1.3.2. Struttura ideologica e politica del Baath. 12 1.4 1970-2001: la Siria degli Assad, sotto Hafez. 13 1.4.1. Struttura e metodi del regime siriano. 13 1.4.2. I Fratelli Musulmani e il massacro di Hama. 15 1.5 2001-2011: la Siria degli Assad, sotto Bashar. 17 1.5.1. L’investitura di Bashar al Assad. 17 1.5.2. La “Primavera di Damasco”. 18 1.5.3. La nuova oligarchia. 19 1.6 2011: tra rivoluzione, repressione e guerra. 20 1.6.1. Le radici della rivolta. 20 1.6.2. Marzo 2011: la tortura dei bambini di Deraa e lo scoppio della rivoluzione. 21 1.6.3. La reazione del governo siriano. 23 1.6.4. La reazione della comunità internazionale. 25 1.6.5. Guerra civile: la radicalizzazione della rivolta. 26 1.6.6. Guerra per procura. 26 1.7 Le fazioni in campo. 27 1.7.1. Il fronte dell’opposizione: i “ribelli siriani”. 27 1.7.2. L’YPG curdo e le Forze Democratiche Siriane. 29 1.7.3. La Coalizione internazionale anti-ISIS. 29 1.7.4. ISIS (o Daesh). 30 1.7.5. Il fronte delle forze governative e “pro-governative”. 30 CAPITOLO II: LA TIPOLOGIA DEL CONFLITTO ARMATO IN SIRIA 34 2.1. La classificazione giuridica del conflitto. 34 2.2. Conflitti armati “misti”. 36 2.3. Le implicazioni della classificazione giuridica del conflitto. 39 2.4. Fonti del DIU e Convenzioni ratificate dalla Siria. 40 2.5. Vittime civili e responsabili: i numeri del caso siriano. 45 CAPITOLO III CRIMINI DI GUERRA IN SIRIA 48 3.1 Nozione di crimine di guerra: elemento oggettivo e soggettivo. 48 3.2. Crimini di guerra contro gli individui. 49 3.2.1. Omicidio volontario ed esecuzioni sommarie. 49 3.2.2. Stupro e violenza sessuale. 52 3.2.3. Presa di ostaggi e rapimenti. 55 3.2.4. Trasferimento forzoso della popolazione civile. 56 3.3. Crimini di guerra legati a metodi di guerra illeciti. 57 3.3.1. Attacchi indiscriminati e contro la popolazione civile. 57 3.3.2. Attacchi a ospedali e strutture mediche. 60 3.3.3. Attacchi terroristici. 63 3.3.4. Assediare e ridurre alla fame come arma di guerra. 64 3.3.5. Attacchi contro operazioni umanitarie. 67 3.4. Crimini di guerra legati a mezzi bellici proibiti. 68 3.4.1. Bombe a grappolo. 68 3.4.2. Bombe incendiarie: fosforo bianco e napalm. 70 3.4.3. Barili bomba. 71 3.4.4. Armi chimiche: il sarin e il caso Ghouta. 72 3.4.5. Bombe al cloro. 75 CAPITOLO IV CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ E GENOCIDIO IN SIRIA 78 4.1. Nozione di crimine contro l’umanità: elemento oggettivo e soggettivo. 78 4.1.1. Detenzione illegale e sparizione forzata. 79 4.1.2. Stupro come arma di guerra e forma di tortura. 82 4.1.2.1. Stupri di massa: il caso Homs. 83 4.1.2.2. Stupri nei centri di detenzione. 84 4.1.3. Schiavitù sessuale. 86 4.1.4. Trasferimento forzoso della popolazione civile e pulizia etnica. 88 4.1.4.1. Il caso dei sobborghi di Damasco. 89 4.1.4.2. Il caso Aleppo. 90 4.1.5. Sterminio. 91 4.1.5.1. Homs: il massacro di Houla. 94 4.1.6. Persecuzione. 96 4.2. Nozione di genocidio: elemento oggettivo e soggettivo. 98 4.2.1. Genocidio in Siria: ipotesi e problematiche. 99 4.2.2. Pulizia etnica come ipotesi di genocidio. 101 4.2.3. Ipotesi di genocidio: il caso Banyas. 102 4.2.4. ISIS e il genocidio degli Yazidi. 106 CAPITOLO V TORTURA DI STATO IN SIRIA: IL “CASO CAESAR” 108 5.1. Crimine di tortura: profilo giuridico. 108 5.2. Tortura di Stato: scopo, fenomenologia e formazione. 110 5.3. “L’arcipelago della tortura”. 112 5.3.1. Struttura e formazione dei servizi segreti: il “Nazista di Damasco”. 112 5.3.2. Centri di detenzione e prigioni militari: Sednaya. 114 5.3.3. Panoramica sui metodi di tortura. 115 5.3.4. La voce delle vittime. 116 5.3.5. La voce dei torturatori. 121 5.4. “Torturano per uccidere”: evoluzione della tortura in Siria. 123 5.5. “La macchina della morte”: centri di detenzione e ospedali militari. 124 5.5.1. Il complesso di Mezzeh, Damasco: tra torture e uccisioni. 125 5.5.2. I sukhra e i lavori forzati. 127 5.6. Il “caso Caesar”. 128 5.6.1. Genesi del “dossier Caesar”. 129 5.6.2. Autenticità delle foto e identificazione delle vittime. 132 5.6.3. Perché fotografare i propri crimini. 134 5.7. Gli ospedali come centri di tortura e i medici-torturatori. 135 5.8. La tortura su bambini e minori. 138 5.9. La tortura come politica di sterminio: “democidio”? 140 CAPITOLO VI GIUSTIZIA INTERNAZIONALE: OPZIONI PER LA SIRIA 141 6.1. Fonti del Diritto penale internazionale. 141 6.2. La responsabilità penale e la questione dell’immunità. 141 6.3. Dossier e file del “caso siriano”. 142 6.4. Responsabilità penale di cittadini di Paesi terzi: il caso di Russia e Iran. 145 6.5. I meccanismi di repressione: da Norimberga alla CPI. 146 6.6. Transitional Justice in Siria: meccanismi di repressione e loro limiti. 147 6.6.1. La Corte penale internazionale. 147 6.6.2. I tribunali penali internazionali: lo Statuto di un “Tribunale straordinario siriano”. 150 6.6.3. I tribunali penali misti o internazionalizzati. 152 6.6.4. La Commissione d’inchiesta ONU sulla Siria e il “Meccanismo internazionale, imparziale e indipendente”. 154 6.6.5. I tribunali di Paesi terzi: la giurisdizione universale. 155 6.7. Giurisdizione universale: procedimenti legali avviati in Paesi terzi contro il regime siriano. 156 6.7.1. I casi francesi. 156 6.7.2. Il caso spagnolo. 157 6.7.3. Il caso tedesco. 158 6.7.4. Il caso americano: l’omicidio di Marie Colvin e Steven Sotloff. 159 6.8. I procedimenti legali avviati in Paesi terzi contro ex ribelli siriani. 160 6.8.1. Il caso svedese: Mouhannad Droubi. 160 6.8.2. Il caso tedesco: il ribelle Ibrahim Al F. e ISIS. 161 6.9. Criminali di guerra in Europa: Shabeeha e miliziani governativi. 161 CONCLUSIONI 163 APPENDICE 166 a) Intervista ad A.B., ex soldato dell’esercito siriano di Damasco. 166 b) Intervista ad A.S., attivista di “Kesh Malek” da Aleppo. 167 c) Testimonianza di S.K., medico anestesista siriano da Anadan (Aleppo). 172 d) Intervista a un volontario cristiano della Mezza Luna Rossa di Banyas. 175 e) Testimonianza di Mazen Alhummada, ingegnere di Deir ez Zor. 182 f) Testimonianza della giornalista freelance francese Garance Le Caisne. 184 g) Intervista all’avvocatessa spagnola Almudena Bernabeu. 185 RINGRAZIAMENTI 188 BIBLIOGRAFIA 189 SITOGRAFIA 193
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Crimini internazionali in Siria: responsabilità e opzioni di perseguibilità

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Informazioni tesi

  Autore: Samantha Falciatori
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Corso: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Relatore: Christian Ponti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 203

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