La creatività secondo una prospettiva interazionistica: fattori e spunti educativi

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Alina Dohotaru Contatta »

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Nonostante la creatività viene studiata da diverse prospettive (psicodianmica, psicometria, cognitivismo, psicologia sociale, Gestalt, psicologia della personalità), sia il tema che ci proponiamo di trattare, sia il limite imposto del presente lavoro ci costringono ad una scelta. In questo senso, abbiamo deciso di esaminare il tema dal punto di vista dell’ approccio interazionistico, il quale, oltre ad essere uno dei più recenti, ha una visione più ampia del fenomeno della creatività.
Nel primo capitolo si ha l’intento di presentare in breve il punto in cui è arrivata la ricerca sulla definizione, descrizione e interpretazione del concetto della creatività, nonché i principali metodi di indagine. Inoltre, ci si farà un excursus sulle principali teorie che hanno segnato la storia della ricerca sull’argomento, in modo di avere presente il quadro in cui collocare il nostro approccio. In particolare, parleremo della prospettiva psicodinamica, della psicometria della creatività, della psicologia della Gestalt, della psicologia umanistica, della prospettiva pragmatica e dell’approccio cognitivo.
Il secondo capitolo viene dedicato all’approfondimento del tema dal punto di vista della teoria interazionista. Gli autori che fanno parte di questo approccio partono dall’ipotesi che ci devono essere più fattori che contribuiscono allo sviluppo della creatività e che la risultante finale è data dall’interazione di questi fattori, che sono sia di natura interna che esterna. Analizzeremo in questa parte del lavoro gli studi e i risultati di alcuni esponenti rappresentativi dell’approccio come Amabile, Csikszentmihalyi, Sternberg e Lubart. Per ogni autore ci si terranno presenti tre aspetti: i concetti fondamentali della teoria, la lettura della creatività e i fattori che la influenzano.
Infine, l’ultimo capitolo vuole essere un tentativo sintesi delle tre teorie per quanto riguarda i fattori che favoriscono la creatività. Guidati da questo intento, metteremo a confronto le tre teorie, sottolineando quello che hanno in comune e quello che le differenziano, per poi estrarre dai punti teorici le implicazioni pratiche, ossia delle considerazioni educative che possano favorire lo sviluppo della creatività.

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1 Introduzione La presente tesi si propone di indagare sulle forze motrici della creatività. Ci troviamo quindi nell’ambito dello studio dei processi che stanno alla base della produzione creativa da parte del creatore, o, in altre parole, nel dominio della “poietica”. La motivazione della scelta è sia di natura soggettiva che oggettiva: da una parte una curiosità personale verso il fenomeno e l’esigenza di trovare delle risposte, da un'altra parte il tentativo di portare in ambito accademico un argomento che sembra essere assente, nonostante una sua implicita presenza. L’assenza è riferita alla mancanza di una proposta teorica nei corsi di psicologia, mentre la presenza viene manifesta nelle permanenti richieste di essere creativi. Nonostante la creatività viene studiata da diverse prospettive (psicodianmica, psicometria, cognitivismo, psicologia sociale, Gestalt, psicologia della personalità), sia il tema che ci proponiamo di trattare, sia il limite imposto del presente lavoro ci costringono ad una scelta. In questo senso, abbiamo deciso di esaminare il tema dal punto di vista dell’ approccio interazionistico, il quale, oltre ad essere uno dei più recenti, ha una visione più ampia del fenomeno della creatività. Nel primo capitolo si ha l’intento di presentare in breve il punto in cui è arrivata la ricerca sulla definizione, descrizione e interpretazione del concetto della creatività, nonché i principali metodi di indagine. Inoltre, ci si farà un excursus sulle principali teorie che hanno segnato la storia della ricerca sull’argomento, in modo di avere presente il quadro in cui collocare il nostro approccio. In particolare, parleremo della prospettiva psicodinamica, della psicometria della creatività, della psicologia della Gestalt, della psicologia umanistica, della prospettiva pragmatica e dell’approccio cognitivo. Il secondo capitolo viene dedicato all’approfondimento del tema dal punto di vista della teoria interazionista. Gli autori che fanno parte di questo approccio partono dall’ipotesi che ci devono essere più fattori che contribuiscono allo sviluppo della creatività e che la risultante finale è data dall’interazione di questi fattori, che sono sia di natura interna che esterna. Analizzeremo in questa parte del lavoro gli studi e i risultati di alcuni esponenti rappresentativi dell’approccio come Amabile, Csikszentmihalyi,