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Concorrenza e regolamentazione nel mercato delle comunicazioni elettroniche: Significant Market Power & Three Criteria Test

Informazioni tesi

  Autore: Danilo Sama'
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia
  Corso: Diritto ed Economia (Law & Economics)
  Relatore: Roberto Pardolesi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 191

La presente trattazione si propone l’obiettivo di esaminare la regolamentazione economica delle comunicazioni elettroniche dell’Unione Europea, basata primariamente sul regime del Significant Market Power (SMP), altrimenti detto del Three Criteria Test (TCT), per via delle due tipologie di analisi di mercato che le Autorità Nazionali di Regolazione (ANR) devono attuare per garantire progressivamente la rimozione degli obblighi regolatori e la transizione verso la mera applicazione del diritto della concorrenza, a mano a mano che la regolamentazione settoriale diviene non più necessaria. Storicamente, il mercato delle telecomunicazioni, al pari delle altre industrie a rete, si è infatti caratterizzato per la sussistenza di elevati costi fissi e larghe economie di scala. Di conseguenza, la configurazione di un natural monopoly ha generalmente ostacolato l’ingresso nel mercato di terzi operatori.

Sebbene il presupposto per cui il settore delle telecomunicazioni comporti un monopolio naturale sia da considerarsi oramai superato in virtù degli strumenti innovativi offerti nel corso degli ultimi decenni dal progresso tecnologico, grazie al quale d’altronde è stato avviato il processo di liberalizzazione del mercato, permane tra gli economisti ed i legislatori la solida convinzione secondo la quale determinate attività della filiera produttiva mostrino ancora oggi i sintomi tipici di un market failure. La registrazione di un fallimento del mercato rende dunque impossibile governare un settore industriale esclusivamente sulla base di un controllo ex-post ad opera delle autorità antitrust. E’ fondamentale pertanto intervenire mediante una regolazione ex-ante che fornisca rimedi in grado di assicurare l’instaurazione di un sistema competitivo nel lungo termine. In tale prospettiva, il nuovo quadro regolatorio comunitario del 2002 ha provveduto a progettare un two-step approach finalizzato alla regolamentazione delle cosiddette e-communications degli stati membri.

Nella prima fase del percorso regolatorio viene applicato il Three Criteria Test (TCT), allo scopo di identificare quei mercati che, a dispetto dello sviluppo tecnologico di modalità innovative di offerta dei servizi di telecomunicazione, richiedono di essere subordinati ad un intervento di regolazione. Tre i criteri, ebbene, che le Autorità Nazionali di Regolazione devono usare per comprendere se un mercato sia, in linea di principio, suscettibile di una regolamentazione a priori: 1. il mercato presenta barriere all’entrata elevate e non transitorie (gli ostacoli all’ingresso possono avere natura legale, regolatoria o strutturale); 2. la struttura del mercato non tende ad una concorrenza effettiva nell’arco di tempo considerato (oggetto di stima è lo stato della competizione potenzialmente ravvisabile una volta oltrepassate le barriere all’entrata); 3. l’applicazione del solo diritto della concorrenza è insufficiente nel rimediare adeguatamente al fallimento del mercato rilevato. I criteri del triplo test, benché non siano subordinati ad alcun ordine gerarchico, devono essere rispettati cumulativamente: è sufficiente che uno dei suddetti criteri non venga soddisfatto per esentare l’intero mercato da un’attività di regolamentazione. Al contrario, qualora l’esecuzione del test dei tre criteri accerti l’esigenza di prescrivere una regolazione specifica, si procede con la seconda fase dell’iter regolatorio. I regolatori nazionali vengono allora chiamati a verificare se uno o più operatori di mercato siano dotati di un Significant Market Power (SMP). Soltanto nel caso in cui sia attestata la titolarità di un potere di mercato significativo, sarà imposta una regolamentazione a priori e verranno stabiliti obblighi regolatori in capo agli operatori dominanti.

Ciononostante, presupposta l’intenzione del quadro regolatorio comunitario di mettere in funzione meccanismi concorrenziali che contribuiscano ad aumentare il livello di benessere sociale, i tre criteri devono essere meglio precisati mediante l’elaborazione di specifiche linee guida. Allo stato attuale dell’arte il triplo test raramente viene eseguito al pari di come originariamente inteso dagli architetti del nuovo regulatory framework. Una panoramica generale inerente alle modalità di implementazione del quadro regolatorio comunitario nei diversi paesi membri evidenzierà apertamente come il potenziale offerto dal test dei tre criteri nel determinare i rimedi regolatori più idonei per il mercato delle telecomunicazioni rimanga totalmente non sfruttato. Pertanto, soltanto mediante la messa in opera delle riforme che si andranno gradualmente a proporre, il test TCT potrà finalmente cominciare a ricoprire quel ruolo di primo piano che gli spetta nel trasferire larga parte dell’industria delle comunicazioni elettroniche verso la sola applicazione del diritto generale della concorrenza.

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Sezione Prima L evoluzione dell ordinamento giuridico comunitario in materia di comunicazioni elettroniche Capitolo I Il processo di liberalizzazione e regolamentazione delle telecomunicazioni SOMMARIO: 1.1 Il mercato delle telecomunicazioni; 1.2 Il mercato delle comunicazioni elettroniche; 1.3 La liberalizzazione del mercato; 1.4 La regolamentazione del mercato; 1.5 Le direttive comunitarie; 1.5.1 L accesso e l intercon nessione; 1.5.2 Le autorizzazioni e le licenze; 1.5.3 La regolazione dei prezzi; 1.5.4 Il servizio universale; 1.5.5 L ultimo miglio. «La funzione principale dello Stato non Ł rimpiazzare il mercato, ma assicurarsi che funzioni». Adam Smith, La ricchezza delle nazioni (1776) 1.1 Il mercato delle telecomunicazioni Nel corso dell ultimo ventennio, il mercato europeo delle telecomunicazioni Ł stato investito da un insieme di trasformazioni radicali ad opera dell innovazione tecnologica, il cui avvento ha contribuito ad alterare drasticamente la configurazione tradizionale del settore in esame, consegnando al passato gli schemi giuridici e gli strumenti di regolamentazione previgenti. Trattasi di forme di intervento, dunque, da ritenersi oramai obsolete, essendo caratteristiche e paradigmatiche di quell assetto monopolistico che si era imposto per lungo tempo a livello nazionale in ciascun paese membro. Il tramonto definitivo delle giustificazioni fino ad allora proposte al fine di legittimare l instaurazione del pregresso regime di monopolio legale ha condotto obbligatoriamente ad intraprendere un profondo ripensamento circa l azione ed il ruolo dello stato nell economia. Ne Ł derivata, conseguentemente, una progressiva apertura del mercato in senso concorrenziale, attraverso la concessione ed il riconoscimento di maggior spazio alla libera iniziativa economica privata. Tuttavia, per poter comprendere e valutare, con la giusta cognizione di causa, l importanza del processo di liberalizzazione, cos complesso nell attuazione quanto rivoluzionario negli effetti, CAPITOLO I - IL PROCESSO DI LIBERALIZZAZIONE E REGOLAMENTAZIONE DELLE TELECOMUNICAZIONI L EVOLUZIONE DELL ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO IN MATERIA DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

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