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L'importanza degli intangibles nella valutazione d'impresa

L’esponenziale sviluppo del sistema finanziario negli ultimi decenni ha comportato un radicale cambiamento nel sistema del credito delle imprese, il quale trova oggi la maggioranza delle risorse nei mercati finanziari. Lo sviluppo dei mercati finanziari prevede che, onde evitare pericolose e poco attraenti asimmetrie informative, lo strumento di comunicazione e informazione privilegiato sia il bilancio di esercizio. L’obiettivo del bilancio diventa quindi quello di fornire allo stakeholder un quadro esaustivo della situazione economico-finanziaria e delle potenzialità dell’impresa, al fine di mantenere la fiducia degli investitori. Questo processo, che sino a poco tempo fa riguardava solo le grandi imprese che facevano ricorso al credito proveniente dai mercati internazionali, si applica oggi anche alle piccole-medie imprese, le quali, per poter accedere al credito bancario, devono essere analizzate secondo precisi criteri finanziari e di analisi dei flussi di cassa, i quali tengono sempre meno conto del rapporto fiduciario e territoriale tra l’imprenditore e la banca. Tutto ciò comporta un arricchimento del fascicolo di bilancio, e una sempre maggiore rilevanza della nota integrativa, nella quale è illustrato il rendiconto finanziario e il prospetto dei movimenti del patrimonio netto. Grazie a queste valutazioni, di tipo consuntivo e prospettico, è possibile ottenere una valutazione dell’impresa secondo la capacità di questa di creare valore. Il concetto della capacità di creare valore è però complesso e ricco di diverse chiavi di lettura, in quanto l’analisi economico-finanziaria dei dati di bilancio non è comunque sufficiente per dare una chiara sintesi del posizionamento dell’impresa, specie grazie alla crescente importanza degli intangibles, elementi non tangibili e difficilmente quantificabili che costituiscono, in molti casi, il vero punto di forza dell’impresa e la vera causa della creazione di valore. L’obiettivo di questa tesi è quindi quello di affrontare il complesso tema della valutazione d’impresa, proponendo metodi quantitativi e tecniche operative, focalizzandosi successivamente sull’importanza degli intangibles (analizzando, in particolare, la corporate identity e la brand equity) e sulle relative metodologie di valutazione.

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4 INTRODUZIONE L’esponenziale sviluppo del sistema finanziario negli ultimi decenni ha comportato un radicale cambiamento nel sistema del credito delle imprese, il quale trova oggi la maggioranza delle risorse nei mercati finanziari. Lo sviluppo dei mercati finanziari prevede che, onde evitare pericolose e poco attraenti asimmetrie informative, lo strumento di comunicazione e informazione privilegiato sia il bilancio di esercizio. L’obiettivo del bilancio diventa quindi quello di fornire allo stakeholder un quadro esaustivo della situazione economico-finanziaria e delle potenzialità dell’impresa, al fine di mantenere la fiducia degli investitori. Questo processo, che sino a poco tempo fa riguardava solo le grandi imprese che facevano ricorso al credito proveniente dai mercati internazionali, si applica oggi anche alle piccole-medie imprese, le quali, per poter accedere al credito bancario, devono essere analizzate secondo precisi criteri finanziari e di analisi dei flussi di cassa, i quali tengono sempre meno conto del rapporto fiduciario e territoriale tra l’imprenditore e la banca. Tutto ciò comporta un arricchimento del fascicolo di bilancio, e una sempre maggiore rilevanza della nota integrativa, nella quale è illustrato il rendiconto finanziario e il prospetto dei movimenti del patrimonio netto. Grazie a queste valutazioni, di tipo consuntivo e prospettico, è possibile ottenere una valutazione dell’impresa secondo la capacità di questa di creare valore. Il concetto della capacità di creare valore è però complesso e ricco di diverse chiavi di lettura, in quanto l’analisi economico-finanziaria dei dati di bilancio non è comunque sufficiente per dare una chiara sintesi del posizionamento dell’impresa, specie grazie alla crescente importanza degli intangibles, elementi non tangibili e difficilmente quantificabili che costituiscono, in molti casi, il vero punto di forza dell’impresa e la vera causa della creazione di valore. L’obiettivo di questa tesi è quindi quello di affrontare il complesso tema della valutazione d’impresa, proponendo metodi quantitativi e tecniche operative, focalizzandosi successivamente sull’importanza degli intangibles (analizzando, in particolare, il brand e la brand equity) e sulle relative metodologie di valutazione.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alberto De Mezzo Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 349 click dal 12/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.