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Libia come spazio di transito: la complessità del percorso migratorio

Il percorso migratorio dall'Africa Occidentale alla Libia, le reti informali e le testimonianze dei migranti

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4 INTRODUZIONE La mobilità degli individui, la possibilità di spostarsi coprendo notevoli distanze in poco tempo, è una delle caratteristiche delle società dell’ultimo secolo, i miglioramenti tecnologici hanno contribuito al facilitare lo spostamento degli individui in quello che è un mondo interconnesso, nel quale il tempo e le distanze non costituiscono più un problema, nell’era dell’immediatezza e della globalizzazione spostarsi rapidamente non è una novità, anzi è alla portata di chiunque. Ciò che invece non è equamente distribuita è altresì la libertà di movimento: mentre per il turista le barriere della libera circolazione sembrano appiattite, esistono nuovi muri invalicabili per un'altra categoria di viaggiatori, come quelli involontari, che si spostano per la necessità di trovare un luogo migliore nel quale vivere, che fuggono da contesti locali di guerra e fame, che tentano di ricostruire un destino per sé e per la propria famiglia allontanandosi dal proprio Paese d’appartenenza e cercando rifugio saltando nel vuoto dell’altrove. La categoria alla quale ci si riferisce è quella del migrante, che riassume nella sua esperienza del viaggio quelle che sono le contraddizioni del mondo moderno vivendo sulla propria pelle il concatenarsi di vicende inaspettata, impreviste al momento della partenza, rimanendo vittima del proprio spostarsi, o riuscendo in quella che per lui è l’ardua impresa del raggiungere l’altrove. Si sente parlare, soprattutto nei tempi più recenti, di flussi e di percorsi migratori, come fossero rotte uguali che si sommano e costituiscono un fenomeno d’ampia portata, senza calcolare il fatto che ogni viaggio è unico e racconta una storia irripetibile. Le discipline che si occupano di questo tema sono diverse, in particolar modo i migration studies, che con una lunga tradizione, specialmente in ambito anglosassone, hanno mantenuto un carattere multidisciplinare e hanno raggiunto anche l’Italia. Nella stesura di questo elaborato, a proposito del tema delle migrazioni mi sono avvicinata all’antropologia culturale, che spesso condivide lo stesso terreno con la sociologia, con la quale certamente divide il metodo etnografico di ricerca. L’etnografia, letteralmente “scrittura dell’ethnos” intende dare un rimando scritto di quelle che sono le differenze culturali studiando diversi gruppi culturali attraverso un contatto con la loro cultura cogliendo il punto di vista degli elementi del gruppo e riportando la loro visione del mondo. Il soggetto è posto in una posizione centrale e la sua dimensione biografica è ciò che conta per restituire un quadro completo della sua

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Silvia Grumeli Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 154 click dal 22/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.