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Definizione di Dumping

Voce derivata dall’inglese medievale dumpen, dompen, a sua volta mutuata dallo scandinavo e traducibile in italiano con lasciar cadere. Il termine tuttavia, usato esclusivamente in senso tecnico (commercio internazionale), non ha traducente italiano. Esso indica la pratica commerciale, adottata da un fornitore o produttore, consistente nel vendere un bene in uno o più mercati esteri a prezzi inferiori di quelli praticati nel mercato d’origine attuando una concorrenza sleale sia verso i produttori /esportatori locali suoi concorrenti, sia verso i produttori esteri. Il produttore che pratica il dumping talvolta è sovvenzionato dallo stato. La sovvenzione, in questo modo, gli può permettere di colmare le perdite derivanti dal vendere in dumping. Lo scopo, intuitivamente, è quello di conquistare rapidamente quote consistenti di mercati esteri collegato anche all’ obiettivo non secondario di procurarsi scorte di valute straniere.
Questo fenomeno è monitorato dalle organizzazioni internazionali come il WTO e la UE che, per contrastarlo, hanno previsto misure ad hoc, definite antidumping.

di Pierpaolo De Nardi

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