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Definizione di Comunicazioni di massa

D. McQuail (Sociologia delle comunicazioni di massa, Il Mulino) definisce le seguenti caratteristiche delle comunicazioni di massa:
(1) esse richiedono abitualmente un'organizzazione complessa.
(2) Sono dirette verso audience molto vaste.
(3) Sono pubbliche, il loro contenuto è aperto a tutti e la distribuzione è relativamente poco strutturata e informale.
(4) Le audience sono eterogenee, di genere molto diverso nella loro composizione, persone che vivono in condizioni estremamente differenziate.
(5) Il mezzo di comunicazione di massa può instaurare un contatto simultaneo con numeri elevatissimi di persone molto lontane anche tra loro.
(6) Il rapporto tra comunicatore e audience è affidato a persone conosciute solo nel loro ruolo pubblico di comunicatori.
(7) L'audience della comunicazione di massa è esclusivamente della società moderna, in ragione del suo carattere collettivo. Si tratta di un «aggregato di individui uniti da un centro comune di interessi, caratterizzato da forme identiche di comportamento, e disposti ad attività verso fini comuni», e ciò nonostante gli individui interessati «non si conoscono tra loro, dividono una quantità solo minima di interazione, non orientano le loro azioni l'uno verso l'altro e sono organizzati in modo molto debole o addirittura non sono organizzati affatto».

di Alessandro Zangara

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