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Definizione di IPR (Intellectual Property Rights)

E' l’etichetta dietro la quale confluiscono i detentori di interessi sulle opere prodotte. È un espressione “destinata, nella sua voluta genericità, a coprire i precedenti brevetti e copyright, aggiungendovi per sovrappeso tutti i nuovi possibili diritti proprietari che possano sorgere con le nuove tecnologie”.
L’espressione “diritti di proprietà intellettuale” comparve per la prima volta in un documento della World Intellectual Property Organisation (WIPO) nel 1967 e racchiude una definizione tanto vaga quanto pericolosa. Infatti la nuova terminologia propone il termine di “proprietà” che nelle forme tradizionali del diritto è intesa come un diritto assoluto e perpetuo sul bene. Il Copyright e il Brevetto nella loro concezione originaria sono stati concepiti come forme labili di protezione che garantiscano il controllo sulla diffusione di certe opere ma solo per un periodo limitato. La tendenza recente è quella di equiparare i beni intellettuali con quelli materiali attraverso vari interventi tra i quali:
1. L’allungamento della durata e del tempo dei diritti intellettuali (passati negli Stati Uniti dai 14 anni del 1976 ai 70 del 1998);
2. L’allargamento degli stessi inglobando cose ritenute comunemente facenti parte del dominio comune e sottraendo gradatamente all’utente finale le possibilità di fair use del bene.

di Erika Della Chiesa

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