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Definizione di Bullismo

Il bullismo è anche un fenomeno di gruppo e sono diversi i meccanismi che entrano in gioco, quando molti individui prendono parte ad azioni del genere.
Molti studi indicano che i ragazzi adulti si comportano in maniera più aggressiva dopo aver osservato qualcun’ altro, un “modello”, agire aggressivamente, soprattutto se quest’ altro gode della stima sia del proprio gruppo, sia dei gruppi che osservano.
Uno dei meccanismi che entrano in gioco è l’ indebolirsi del controllo e dell’ inibizione nei confronti delle tendenze aggressive.
In questo caso, il principio fondamentale è che l’ osservazione di un modello che viene “ricompensato” per il comportamento aggressivo manifestato, porta ad una diminuzione delle “inibizioni” dell’ osservatore nei confronti della propria aggressività. Di contro, se
l’ azione di colui che funge da modello viene “punita”, l’ inibizione viene rafforzata.
Nel bullismo questo meccanismo, opera per il fatto che il modello
(il bullo, o i bulli), viene ricompensato dalla “vittoria” riportata sulla vittima.
Può, inoltre accadere, che certi studenti, gentili e non aggressivi, partecipino ad episodi di bullismo per una riduzione del senso di responsabilità. Si sa bene dalla psicologia sociale, che il senso di responsabilità individuale per un’ azione offensiva, come il bullismo, può ridursi considerevolmente quando diverse persone vi prendono parte. Ciò porta ad una “diffusione” o “diluizione” del senso di responsabilità, che riduce appunto il senso di colpa dopo l’ episodio.

di Ilaria Zolfaccio

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