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Definizione di Sistema elettorale

L’insieme delle regole che si adottano in una democrazia rappresentativa per trasformare le preferenze degli elettori in voti e i voti in seggi.

Talvolta, all'espressione si dà un significato più generale che comprende l'intero insieme delle norme che regolano le elezioni: la disciplina della modalità della loro indizione, la disciplina dell’elettorato attivo e passivo, le modalità tecnico-operative di esercizio del voto, le modalità secondo le quali si presentano le candidature, la disciplina delle campagne elettorali e della propaganda politica in genere, la disciplina del finanziamento delle campagne elettorali e dell’attività dei partiti, le modalità di allestimento delle sezioni elettorali e di protezione di esse, il procedimento elettorale nelle altre sue fasi fino allo scrutinio con interpretazione e conteggio dei voti espressi, la formula elettorale, l’apparato di tutela nel caso di eventuali contestazioni, le modalità di sostituzione nell’ufficio di coloro che, proclamati eletti, cessino per qualsiasi ragione dalla carica.

Un sistema elettorale è composto da due elementi fondamentali: il sistema di votazione e il metodo per l'attribuzione seggi. Quest'ultimo richiede una formula che si basa su due distinti principi - quello maggioritario e quello proporzionale - o sulle varie commistioni dette usualmente sistemi misti. Il sistema di votazione ha dato origine alla teoria del voto, a partire dal metodo di Borda e dal metodo di voto di Condorcet, entrambi sviluppati in Francia intorno al 1770 (anche se scritti di Raimondo Lullo ritrovati solo nel 2001 dimostrano che egli aveva già ideato entrambi i metodi nel XII secolo). I primi contributi all'attribuzione di seggi sono successivi al 1787, anno di approvazione della Costituzione degli Stati Uniti.

di Massimo Belsito

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