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Definizione di spragmatizzazione

Un modo d’espressione che si differenzia nella funzione di utilizzo della lingua, in opposizione al pragmatismo veicolare stereotipato proprio delle altre funzioni pratiche della lingua – le quali sono finalizzate ad ottenere l’equivalenza convenzionale tra trascendenza e immanenza del segno, tra significato e forma, realizzando la comunicazione basata sulla reciproca accettazione dei segni simbolici utilizzati e la corrispondente decifrazione della connessione sintattico-grammaticale e semantica.
Di fatto il linguaggio poetico implica, esige la perdita di tale veridicità convenzionale dei segni e della sua connessione; […] al di là delle intenzioni, e pertanto dei motivi storici, la spragmatizzazione della lingua ammette la perdita del suo trascendentalismo semantico e della sua funzione referenziale, affermando, quindi, la presenza di processi di trasformazione – dall’uso della rima, alla sovrapposizione grafica di lettere o a qualsiasi uso peculiare della lingua – che conferiscono una qualità artistica in virtù della quale un’opera letteraria miri a se stessa (infatti non è passibile di alterazioni o correzioni) e non solo alla realtà che simbolizza. Con la spragmatizzazione, la lingua è privata della sua veridicità logica convenzionale e condotta ad una veridicità al massimo analogica data la trasformazione dei simboli linguistici in meri oggetti.

di Piero Canzoniero

Visita la sua tesi » Il silenzio dei poeti tra i linguaggi della civilizzazione