Skip to content

Definizione di Modelli operativi interni

Secondo la definizione datane da John Bowlby, si tratta di schemi cognitivi che il bambino costruisce a seguito delle prime esperienze affettive e, in particolare, della disponibilità della madre ad intervenire nelle situazioni di pericolo e disagio. Queste rappresentazioni mentali contengono, quindi, una serie di aspettative sia su come la propria figura di accudimento reagirà in situazioni di stress e disagio fisico ed emotivo, sia, in modo speculare, su come ciascuno si aspetta di poter reagire in quelle circostanze. Si andranno così a formare un modello mentale della figura di attaccamento, un modello del sé e un modello della relazione, che faranno da filtro per l’elaborazione delle informazioni dall’ambiente e da guida per le relazioni future. Pertanto, un bambino che fa esperienza di figure genitoriali sensibili ed emotivamente responsive, svilupperà un senso di sé come amabile e degno di valore, dell’altro come disponibile, e una generale fiducia nelle relazioni. Mentre, al contrario, un bambino che sperimenta l’inaccessibilità, l’inadeguatezza, il rifiuto, l’indifferenza delle proprie figure di accudimento, svilupperà un senso di sé come non amabile, dell’altro come inaffidabile e un senso generale di diffidenza e sfiducia rispetto alle relazioni con gli altri.

di Laura Corsini

Visita la sua tesi » Sviluppo dell'obesità in età evolutiva: contesto familiare, stile di attaccamento e competenza emotiva