Skip to content

Definizione di Protezione prodotti combustione

Obiettivo fondamentale in caso di incendio in un ambiente chiuso è quello di assicurare un rapido e regolare esodo delle persone presenti mantenendo libere da fumo e gas di combustione le vie di uscita almeno per il tempo necessario a completare la fuga.

Un primo criterio per proteggere l’ambiente dall’incendio è quello di agire sulle fonti. Le fonti di innesco possono essere controllate in due modi:
1) RIMOZIONE (rimuovere le sorgenti dall’area);
2) ISOLAMENTO (separare le fonti di innesco dai materiali combustibili distanziandoli).

Un secondo criterio, una volta che l’incendio è avvenuto, è costituito dal ridurre lo sviluppo dell’incendio. Questo si ottiene attraverso:
1) CONTROLLO DELLA VENTILAZIONE;
2) SISTEMI DI SOPPRESSIONE.

Un terzo criterio, invece, riguarda il controllo sulla diffusione dei fumi limitandone la produzione e controllandone il movimento.
Questo si ottiene attraverso:
1) CONTENIMENTO: il fumo può essere trattenuto nell’ambiente o nel compartimento di origine usando porte per il controllo dei fumi;
2) ESTRAZIONE: il fumo prodotto dalla combustione può essere rimosso dal compartimento con mezzi meccanici o naturali;
3) PRESSURIZZAZIONE: un’altra tecnica adottata normalmente è quella di indurre dei differenziali di pressione, con il fine di dirigere il movimento del fumo dalle aree di alta pressione alle aree di bassa pressione.Questa misura di protezione, però, ha lo svantaggio di di richiedere in qualche circostanza elevate potenze elettriche, a causa della notevole quantità di fumo da smaltire ed ingenti costi per comprare materiali in grado di resistere adeguatamente all’azione del calore;
4) SOPPRESSIONE: l’installazione di un sistema di soppressione può svolgere un’azione di riduzione dello sviluppo del fumo e di limitazione del movimento di diffusione dei fumi e della crescita dell’incendio.
5) DILUIZIONE: metodo che consiste nell’immettere ingenti quantità di aria esterna incontaminata nelle vie di esodo invase dai prodotti della combustione al fine di diminuire la concentrazione delle sostanze nocive.

PRECISAZIONE: Gli impianti di estrazione e quelli di ventilazione si prefiggono lo stesso obiettivo: impedire che gli ambienti vengano interessati dal fumo e dai gas di combustione almeno per il tempo necessario per la fuga dei presenti.
Vi è però una sostanziale differenza fra questi due sistemi di protezione:
1) l’impianto di estrazione viene azionato solamente nel luogo dove si è verificato l’incendio ed espelle subito all’esterno i prodotti della combustione evitando così che essi si diffondano negli spazi limitrofi;
2) l’impianto di ventilazione invece agisce impedendo ai prodotti della combustione di propagarsi negli ambienti da proteggere in quanto produce al loro interno un conveniente valore di sovrappressione.

di Alice Quaglia

Visita la sua tesi » Analisi degli effetti di un incendio in galleria tramite l'utilizzazione di un software specifico