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Definizione di Tossicità

La capacità di provocare effetti dannosi sugli organismi viventi, caratteristica di un agente tossico quando supera un certo livello di concentrazione, viene definita tossicità.

In genere è possibile distinguere quattro manifestazioni diverse:
1) La tossicità acuta si presenta quando vi è un’esposizione ad un agente tossico in un breve lasso di tempo, al massimo 14 giorni, ma solitamente in 24 ore o meno.
2) La tossicità sub-acuta si manifesta in seguito ad un’esposizione a concentrazioni relativamente elevate e ripetute in un periodo della durata di qualche mese.
3) La tossicità sub-cronica è sostanzialmente causata da un’esposizione frequente a sostanze di uso professionale o domestico, come ad esempio i solventi, oppure ad inquinanti ambientali, come quelli prodotti dal traffico.
4) La tossicità cronica si manifesta con l’assorbimento, prolungato nel tempo, di basse dosi di agente tossico. La tipica esposizione supera il 50% della vita. Tipici avvelenamenti cronici sono quelli causati da metalli o da sostanze organiche (arsenico, mercurio, piombo,benzene).

Si può dunque giungere ad una prima conclusione: nel valutare gli effetti di una sostanza sull’organismo, i parametri fondamentali sono la concentrazione ed il tempo di esposizione.
L’ammontare totale di una sostanza o di un agente fisico che viene assunto da un organismo viene definito dose.

Il danno subito dall'organismo umano dipende pertanto dalla dose D di una sostanza tossica che nel tempo t si è accumulata nell'organismo.
Nel caso in cui la concentrazione c di inquinante si mantenga costante nel tempo, si può approssimare grossolanamente: D = c x t.
E a determinati valori di dose corrispondono specifici effetti.
Quindi, qualora si voglia effettuare una previsione di cosa potrà accadere a delle persone che vengono sottoposte per un determinato periodo di tempo ai gas tossici presenti nei prodotti della combustione, è necessario conoscere le concentrazioni delle varie sostanze presenti nell'ambiente e come esse variano durante il tempo di esposizione.

Però non tutte le sostanze tossiche si comportano allo stesso modo, ovvero non per tutte le sostanze concentrazione e tempo di esposizione sono ugualmente importanti.
Alcune sostanze, infatti, sono così tossiche che i danni provocati sul corpo umano dipendono unicamente dalla concentrazione di esse nella aria.
Ne sono un esempio i gas irritanti, per i quali è sufficiente un contatto istantaneo per provocare danni al corpo umano.
Per altre sostanze, invece, ciò che determina i danni provocati è anche il tempo di esposizione.
Di conseguenza la formula D = c x t deve essere corretta per alcune sostanze, introducendo magari coefficienti che ridimensionano il peso del contributo di concentrazione e tempo.

di Alice Quaglia

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