Skip to content

Definizione di Anoressia mentale

Il termine trova la sua etimologia nel vocabolo greco an-orexis, che vuol dire "mancanza del senso di appetito"; è un disturbo del comportamento oro-alimentare che si caratterizza per la riduzione volontaria dell’assunzione di cibo, che in molti casi, può portare ad un dimagrimento letale.
È fondamentale sottolineare che nell’anoressia mentale non è corretto parlare di perdita o mancanza di appetito poiché si verifica un rifiuto volontario del cibo per paura di un aumento ponderale. A tal proposito la Falugi (cit. in Ruggieri, Fabrizio, 1994) riespone il termine "sitiergia", in quanto in questi pazienti si verifica una continua lotta contro l’appetito o per meglio definirla una lotta continua contro la bulimia latente che sempre più si manifesta. La sintomatologia quindi non si riscontra nell’assenza di appetito, ma nel rifiuto dell’ingestione e della ritenzione del cibo, la spinta verso l’emaciazione, l’indifferenza per il proprio decadimento fisico e l’iperattività neuromuscolare.

di Rosaria Gentiluomo

Valuta questa definizione: