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Definizione di Controtransfert

Il termine fu introdotto da Freud nel 1910 (Bateman, Holmes, 1995) ma il suo significato è andato incontro a notevoli mutamenti nel corso del tempo.
All’inizio questo era considerato un intralcio al trattamento, oggi invece il termine controtransfert è una nozione chiave nella teoria e nella tecnica analitica. Attualmente il termine controtransfert viene riferito ai pensieri e sentimenti esperiti
dall’analista che sono pertinenti al mondo interno del paziente e possono essere utilizzati al fine di comprendere il significato delle comunicazioni di questi, e che in tal senso possono essere d’aiuto al trattamento più che ostacolarlo (Freud 1912, cit. in : Bateman, Holmes, 1995).
Una costante attenzione a questo movimento emotivo, dà all’analista una reale capacità di ascolto, di comprensione e di intervento. Con l’analisi del controtransfert, l’attenzione e l’ascolto analitico, permettono di entrare in empatia con l’altro e con se stessi. L’analista riesce quindi ad acquisire la consapevolezza di ciò che accade negli altri ma anche in se stesso.

di Martina Rossi

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