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Definizione di Asperger, sindrome

E' una costellazione di comportamenti caratterizzata da interazioni sociali inconsuete, difficoltà di comunicazione verbale e non verbale e forte interesse per argomenti molto circoscritti. Dagli anni Novanta l’opinione prevalente è diventata che la sindrome di Asperger sia una variante dell’autismo e attualmente viene classificata come disturbo generalizzato dello sviluppo (DGS); sotto questa denominazione vengono raggruppate le psicosi infantili che presentano le seguenti caratteristiche: alterazione globale delle capacità comunicative, anomalie delle interazioni sociali e repertorio ristretto, stereotipato e ripetitivo di interessi e di attività.

di Fabiana Luongo

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