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Definizione di Eraclito (540-480 a.C.)

Alla base del pensiero del filosofo del "pànta rei" c’era il collegamento tra gli opposti: l’universo è composto da coppie di opposti (caldo e freddo; salute e malattia) che si alternano e combattono l’un l’altro. Ma tale visione degli opposti gli ha permesso di sopraffare la natura caotica del mondo, affermando che una cosa può essere contemporaneamente vera E falsa, e sostenendo che l’unità dei contrari è un aspetto indissolubile della realtà e “dell’eterno divenire delle cose: le cose fredde si scaldano, il caldo si fredda, l’umido si secca, ciò che è arido si inumidisce”. La realtà è dunque un'armonia prodotta dalla equilibrata tensione di forze opposte.

di Rosario Michele Pastore

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