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Guida tesi di laurea 

Organizzare le fonti della tesi

5 luglio 2021

Organizzare le fonti della tesi

Distinguiamo tra fonti primarie e secondarie


Le fonti primarie sono l'oggetto su cui lavoriamo. La fonte primaria può essere, ad esempio: un libro, uno studio originale, dati generati da interviste sul campo, un documento ufficiale o rapporti tecnici.
Le fonti secondarie invece sono state prodotte successivamente alla fonte primaria e riguarda l'oggetto di cui stiamo parlando. Fonti secondarie sono recensioni, saggi critici, studi che rimandano alla fonte primaria.

Ovviamente le fonti primarie richiedono particolare attenzione, in quanto rappresentano le fondamenta della tesi. Per quanto riguarda le fonti secondarie, invece è necessario effettuare una scrematura e considerare le più autorevoli e quelle più coerenti con l'argomento della tesi.

Nota importante: mai cercare di rimpinguare una bibliografia citando opere secondarie che non si sono lette. Potrebbe capire che in fase di discussione, ti venga chiesta un'opinione sul parere - magari controverso - di un autore che tu non hai letto ma che hai inserito in bibliografia con conseguente brutta figura.
Altra cosa a cui fare attenzione nell'uso di fonti secondarie è la citazione indiretta. Se capita di citare la citazione fatta da un altro autore, dev'essere chiaro che stai citando da una citazione.

Organizziamo le fonti


Man mano che procedi con la tua ricerca bibliografica è bene cominciare da subito l'opera di schedatura indicando per ogni testo: autore, titolo, rivista, numero, data, luogo di pubblicazione, edizione, capitolo, pagine. Oltre a queste informazioni fondamentali ti consigliamo di stilare un breve riassunto oppure una descrizione sintetica della fonte (contenuto generale e perchè ti interessa).
A seconda della propria attitudine personale, è possibile fare questo lavoro a mano o affidarsi ad un software di gestione bibliografica.
I programmi che ti consentono di gestire la bibliografia sono tantissimi, a questo link ne trovi un elenco con comparazione delle varie funzioni.

Questi software consentono di organizzare le fonti bibliografiche in maniera veloce ed efficiente, riducendo la possibilità di errori o dimenticanze. Nello specifico, ti permettono di:
• importare citazioni da cataloghi, banche dati e siti web
• creare e organizzare le bibliografie di tesi, libri e articoli
• inserire e formattare le citazioni nel testo dei documenti

I software più utilizzati sono RefWorks, EndNote Basic, Zotero e Mendeley. Ti suggeriamo di informarti presso la tua biblioteca di ateneo, in quanto spesso è possibile ottenere sottoscrizioni gratuite tramite la propria università.

Se vi siete dimenticati di schedare le fonti utilizzate niente paura: Tesionline ha pensato anche a questo! Grazie ai servizi TesiLink e TesiVerified potrete rimediare andando a recuperare le fonti online non citate.

Attenzione! Leggere e raccogliere moltissimo materiale produce un arricchimento delle conoscenze dell'argomento della tesi che presto potrebbe ritorcersi contro di noi: il rischio è quello di ampliare sempre di più il raggio d'azione del nostro argomento, facendosi magari entusiasmare da ciò che via via andiamo apprendendo. Quindi state attenti a rimanere in tema!
Le parole chiave in questo caso sono, invece, restringere, delimitare il campo di indagine per passare da un argomento generale ad un argomento preciso.