Skip to content

Antiplagio tesi 

Guida completa al plagio nella tesi: cos'è e come evitarlo

13 maggio 2024

Guida completa al plagio nella tesi: cos'è e come evitarlo

#1. Cos'è il plagio


Si definisce plagio:
presentare un lavoro scritto da un'altra persona come se fosse tuo
l'appropriazione tramite copia totale o parziale della paternità di un'opera dell'ingegno scritta da altri, anche quando siano inserite nella propria opera solo parti di altre senza indicarne la fonte
l'appropriazione di idee o altri tipi di informazioni, come quando si riassume o si riporta con le proprie parole il contenuto di un testo, senza indicarne la fonte.

Le leggi rilevanti in materia di plagio e diritto d'autore sono:
Legge 22 aprile 1941, n. 633 - Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Questa legge stabilisce i diritti e gli obblighi degli autori e delle persone che utilizzano il lavoro creativo di altri, fornendo un quadro legale per la protezione della proprietà intellettuale.
Legge 19 aprile 1925, n. 475 - Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche. Questa legge rende illegale l'attribuzione fraudolenta di lavoro altrui per ottenere vantaggi accademici o professionali.

#2. Quando una tesi è plagiata?


Una tesi è plagiata quando un autore presenta il lavoro, le idee, le parole o i dati di qualcun altro come se fossero propri, senza fornire un adeguato riconoscimento.
Il plagio può assumere diverse forme, dall'uso di interi paragrafi o dati di ricerca senza citazione, fino alla parafrasi di contenuti senza riferimento alla fonte originale.

Attenzione: anche tradurre e riportare in italiano un testo straniero senza citare adeguatamente la fonte originale è plagio (per la precisione, plagio interlinguistico).
Se ad esempio, prendi parti (testo e/o immagini) di una articolo scientifico scritto originariamente in inglese o in un'altra lingua, e lo traduci in italiano per la tua tesi spacciandolo come scritto da te, stai commettendo un plagio.

Il plagio non dev'essere per forza intenzionale. Se utilizzi per la tua tesi parti di un lavoro altrui (come idee, testo, immagini o dati) e non citi la fonte originale per una serie di motivi, come la mancanza di conoscenza delle regole di citazione oppure l'organizzazione inadeguata delle fonti utilizzate, stai comunque commettendo plagio.

#3. Chi fa il controllo antiplagio della tesi?


Generalmente, il controllo antiplagio della tesi, è affidato ai relatori o co-relatori.
A seconda dell'università, vengono forniti al docente strumenti come software antiplagio che, a discrezione del relatore, possono essere utilizzati sia per controlli parziali del testo che per un controllo totale della tesi.
In alcuni casi il controllo viene effettuato alla consegna della tesi definitiva in segreteria.

#4. Cosa controlla un software antiplagio?


Un software antiplagio è progettato per identificare e segnalare le somiglianze tra il testo sottoposto a controllo e una vasta gamma di documenti disponibili in database pubblici e privati. Questi programmi analizzano il testo alla ricerca di corrispondenze letterali, parafrasi e anche traduzioni di contenuti da altre lingue.
Talvolta, il software segnala la presenza di citazioni e riferimenti, permettendo a chi controlla la tesi di eliminare queste corrispondenze dalla percentuale di similitudine totale.

#5. Cosa si rischia per il plagio della tesi?


Nonostante molti tendano a sottovalutare il plagio nella tesi di laurea, in realtà le conseguenze per chi commette plagio nella tesi di laurea possono essere molto serie.
Le università hanno codici etici per tutelare l'integrità accademica. La violazione di questi codici può comportare, oltre all'annullamento della tesi, la sospensione o l'espulsione dall'università.
A livello legale, il plagio è considerato un reato, punibile con sanzioni civili e penali che includono multe e, potenzialmente, la reclusione.

#6. Quale percentuale di plagio è accettata


Contrariamente a quanto pensano molti studenti, non esiste una percentuale di plagio "accettabile" universalmente definita, poiché le linee guida possono variare in base all'istituzione, al corso di studio e al tipo di lavoro.
La soglia di tolleranza stabilita dalle varie università può variare dal 4% al 15%, ma in altri casi è a discrezione del relatore che valuterà caso per caso.

#7. Come abbassare la percentuale di plagio in una tesi?


Per prevenire il plagio nella tua tesi, basta partire da una regola d'oro: cita sempre la fonte utilizzata.
Che si tratti di un libro, un sito internet o un'altra tesi, non importa: devi sempre riportare la fonte originale (anche per dati e immagini). Il fatto di trovare del materiale liberamente consultabile online potrebbe indurti (erroneamente) a pensare che quella fonte non è soggetta alla tutela del diritto d'autore ed è possibile utilizzarla senza alcuna attribuzione. Non è così, per questa ragione è sempre necessario citare adeguatamente la fonte.

Ecco alcune regole da tenere presente quando stai inserendo le citazioni nella tua tesi:
se riprendi il testo parola per parola, devi racchiuderlo tra virgolette, e inserire una citazione (nel testo o a piè di pagina)
se fai una parafrasi o un riassunto devi inserire la citazione (nel testo o a piè di pagina)
se riprendi il testo parola per parola e lo traduci, devi racchiuderlo tra virgolette, e inserire una citazione (nel testo o a piè di pagina)
se ti autociti, cioè riprendi parti di testo di un elaborato che hai scritto tu (ad esempio se nella tesi magistrale riprendi un paragrafo della tua tesi triennale), devi racchiudere il testo tra virgolette, e inserire una citazione (nel testo o a piè di pagina)

#8. Come vedere se la tua tesi è plagiata?


Sei preoccupato che la tua tesi possa non superare il controllo antiplagio? Capire se il tuo lavoro è completamente originale è fondamentale per la tua tranquillità e il tuo successo accademico.

Esistono diversi software antiplagio, sia gratuiti e a pagamento, con diversi gradi di affidabilità. Tuttavia, interpretare i risultati di un software antiplagio può non essere semplice: il software potrebbe non distinguere tra citazioni corrette e contenuti effettivamente plagiati oppure potrebbe evidenziare somiglianze anche per porzioni di testo comuni o frasi tecniche utilizzate nel tuo campo di studio.

Esistono servizi, come Tesiverified, che possono aiutarti nell'interpretazione dell'analisi antiplagio.
Tesiverified offre, oltre all'analisi del tuo elaborato tramite software antiplagio, un'ulteriore controllo manuale effettuato dalla nostra redazione.
Con l'analisi Tesiverified otterrai un report con:
1. il testo da te caricato con evidenziate le similitudini rilevate
2. un elenco delle fonti rilevate con la relativa percentuale di similitudine
3. la possibilità di confrontare il testo caricato con il testo originale della similitudine
4. il controllo della redazione
5. infine, se lo desideri, potrai richiedere un certificato antiplagio da inviare al tuo relatore oppure da stampare e allegare alla tua tesi.
Anche se può sembrare un investimento aggiuntivo, considera che acquistare un controllo antiplagio può offrirti la tranquillità di sapere che stai presentando un lavoro originale e che hai fatto tutto il possibile per evitare il plagio.

Bisogno d'aiuto per una citazione corretta?

I nostri servizi TesiLink e TesiVerified sono semplici, rapidi e sicuri

Provali ora