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Guida tesi di laurea  Scrivere la tesi 

Come scrivere una tesi di laurea in Giurisprudenza

8 febbraio 2024

Come scrivere una tesi di laurea in Giurisprudenza Devi iniziare a scrivere la tesi per la tua laurea in Giurisprudenza ma non sai da dove iniziare?

Per prima cosa, dovresti farti un'idea su quali sono i passaggi fondamentali nella redazione della tesi, quindi puoi iniziare seguendo le indicazioni riportate nella nostra guida Come si scrive una tesi di laurea?.
Dopo aver letto la guida avrai sicuramente più chiaro quali sono i passaggi fondamentali della scrittura della tesi.

Ora possiamo affrontare quali aspetti in particolare sono importanti nella scrittura di una tesi in giurisprudenza.

#1 - L'argomento


Iniziamo dalla scelta dell'argomento:
Quale esame di diritto ti ha più appassionato?
C'è un caso in particolare che ha destato il tuo interesse?
C'è un dibattito su una particolare questione del diritto che ti piacerebbe approfondire?


L'argomento scelto dovrebbe rispettare il requisito fondamentale di scientificità: il tema dev'essere analizzato con un certo distacco critico tramite l'utilizzo di fonti adeguate.
L'argomento deve aver spazio per ulteriori ricerche in merito, non ha senso affrontare un argomento già analizzato in modo esaustivo più volte da eminenti studiosi, quindi chiediti: quale apporto potrebbe dare una mia ricerca su questo argomento?

Ricorda che la tesi deve essere una produzione originale. Questo significa che dovrai investire una certa quantità di tempo nella ricerca dei materiali e nella loro elaborazione, nonché nell'esposizione dei risultati dell'indagine. Per questo è fondamentale che il tema della tesi sia qualcosa che ci incuriosisce e ci interessa approfondire, altrimenti diventerà quasi impossibile lavorare serenamente alla tesi e produrre qualcosa con un valore.

Una tesi "collage", ottenuta con il "copia e incolla" di parti tratte da altre fonti (magari anche non citate o citate male), oppure la tesi scritta da altri sono assolutamente da evitare.
Oltre a costituire un reato (il reato di plagio) che anche il docente più distratto sa riconoscere e può sanzionare in molti modi, rappresentano un'occasione mancata per lo studente.

#2 - Selezione ed esame delle fonti


Le fonti per la scrittura di una tesi in giurisprudenza sono classificabili in 3 categorie:

Normativa, cioè l'insieme delle norme che regolano una determinata materia o presiedono alla disciplina di un istituto, di un ordinamento giuridico

Giurisprudenza, vale a dire l'insieme delle pronunce, cioè delle sentenze e decisioni degli organi giurisdizionali

Dottrina, ovvero l'insieme del sapere e della speculazione teorica proveniente dagli studiosi del diritto

Nella fase di ricerca e poi scrittura della tesi di laurea in giurisprudenza è necessario porre particolare attenzione alla corretta interpretazione e applicazione delle norme giuridiche, in quanto un errore in questa fase andrebbe ad inficiare le argomentazioni successive. Per fare questo è necessario verificare quanto già espresso nella dottrina da giudici, studiosi e professori.

Ovviamente è possibile consultare materiale non compreso in queste 3 categorie: nella tesi di giurisprudenza non è necessario limitarsi ad un'argomentazione legalistica, anzi, una tesi completa dovrebbe attingere anche ad altri campi attinenti all'argomento (come ad esempio l'economia, la sociologia o l'antropologia).

Tra le tipologie di fonti più importanti che si possono utilizzare in tesi di giurisprudenza troviamo:
- Pubblicazioni su riviste scientifiche
- Atti parlamentari
- Manualistica
- Materiale giurisprudenziale (sentenze, decreti, ordinanze)
- Monografie
- Note a sentenza
- Raccolte di atti di convegni
- Trattati
- Volumi collettanei
- Voci enciclopediche


Queste fonti possono essere sia in formato cartaceo che digitale.
Tramite il Sistema Bibliotecario di Ateneo potrai accedere sia al materiale cartaceo in catalogo che avvalerti del servizio di prestito interbibliotecario (per maggiori informazioni, chiedi direttamente alla tua biblioteca di ateneo).
Inoltre sono consultabili, attraverso le biblioteche di ateneo, riviste scientifiche elettroniche e banche dati.

Per quanto riguarda il materiale normativo e giurisprudenziale, è necessario utilizzare particolare cautela nella trasposizione del testo, un errore di battitura può generare gravi errori di comprensione o addirittura mutare il senso di una disposizione. Per questa ragione consigliamo di utilizzare fonti istituzionali e di controllare più volte l'esattezza di quanto riportato.

Oltre alle fonti istituzionali e quelle messe a disposizione dal Sistema Bibliotecario di Ateneo, puoi avvalerti anche di articoli e altro materiale disponibile online.

È fondamentale prestare particolare attenzione nell'utilizzo di fonti online in quanto è possibile imbattersi in materiale scientificamente non affidabile.

Nell'approcciarsi a fonti online, dovresti mantenere uno spirito critico e valutare con attenzione se la fonte è affidabile o meno (per questo ti consigliamo di approfondire tramite il nostro articolo Come valutare una fonte online?)

Uno dei motori di ricerca più utilizzati per la letteratura scientifica e accademica è Google Scholar.
Una delle caratteristiche più interessanti di Google Scholar, oltre a poter filtrare la ricerca in base a diversi parametri, è l'indicazione delle citazioni: è possibile vedere il numero di citazioni che ha avuto lo studio e, cliccando sulle virgolette, compare un pop-up con la citazione dello studio in 3 diverse norme (MLA, APA, ISO 690) e il link per scaricare il riferimento bibliografico nel proprio software di gestione delle citazioni.

Un altro servizio offerto da Google molto utile è Google Libri, un motore di ricerca per i libri che permette di ricercare e consultare l'anteprima di moltissimi libri, effettuare una ricerca mirata all'interno di un determinato volume, acquistare libri e creare una libreria digitale.

Una risorsa particolarmente utile per quanto riguarda il materiale normativo è il sito Normattiva, un sito web dello Stato italiano in attività dal 19 marzo 2010, contenente le norme italiane dal 1861 ad oggi.

L'archivio digitale JSTOR è molto utile nella ricerca di articoli accademici ed è molto utilizzato da studenti, docenti, ricercatori e accademici per accedere a risorse accademiche di alta qualità.
JSTOR offre accesso a oltre 12 milioni di documenti provenienti da migliaia di riviste accademiche, libri e altre fonti.

#3 - Struttura della tesi in giurisprudenza


Dato che gli esami di Giurisprudenza sono solitamente orali, è possibile che manchi una certa dimestichezza nell'elaborazione di un testo scritto efficace e ben strutturato. Per questa ragione la tesi rappresenta un banco di prova importante per misurarsi con un aspetto fondamentale della professione del giurista, ovvero la capacità di redigere documenti ben argomentati.

Uno degli aspetti da non sottovalutare nella scrittura di una tesi in giurisprudenza è la struttura. Una buona tesi deve seguire un percorso coerente, questo percorso deve essere documentato in ogni fase e sostenuto da argomentazioni valide.
Questo significa che, quando affronti un determinato tema, dovrai accertarti di cosa il legislatore, i giudici o i professori hanno detto a proposito dell’argomento.

In questa fase, ti suggeriamo di:
• utilizzare delle mappe argomentative, che ti aiuteranno ad esplicitare la struttura logica delle argomentazioni ed a valutarne la forza
• annotare con precisione nelle note quanto riscontrato nelle fonti

A proposito delle note, è possibile utilizzare le note a pie’ di pagina non solo per fornire un’indicazione bibliografica (cd. nota bibliografica), ma anche per fornire un rinvio interno (note di rimando) oppure per inserire digressioni che altrimenti farebbero perdere il filo del discorso principale (note di discussione e note di contenuto).

Una struttura ben organizzata e coerente è fondamentale per la chiarezza e la comprensione della tua tesi in giurisprudenza. Ad esempio, potresti organizzare il tuo lavoro nel seguente modo:

Introduzione
L'introduzione stabilisce il contesto e il problema di ricerca.
Include solitamente:
- Una breve presentazione del tema trattato
- La motivazione e l'importanza del lavoro
- La formulazione della domanda di ricerca
- Gli obiettivi e la metodologia adottata
- Una panoramica della struttura della tesi

Revisione della Letteratura e Contestualizzazione
Questa sezione fornisce un quadro teorico e contestuale al problema trattato, esaminando la letteratura giuridica esistente e presentando le posizioni chiave dei vari autori.
Include:
- Una panoramica degli approcci teorici e delle opinioni degli studiosi
- Una critica e un confronto tra le diverse prospettive
- L'individuazione delle lacune nel dibattito esistente che la tesi intende colmare

Metodo di Ricerca
Qui si spiega come è stata condotta la ricerca, le fonti utilizzate e le tecniche di analisi impiegate.
Può includere:
- Una descrizione delle fonti giuridiche consultate (leggi, giurisprudenza, dottrina)
- La spiegazione delle metodologie qualitative o quantitative utilizzate
- Le limitazioni della ricerca e le considerazioni etiche

Analisi e Discussione
Questa sezione costituisce il nucleo della tesi, dove vengono presentati i risultati della ricerca e le argomentazioni principali. Può essere divisa in capitoli o sezioni, ciascuna dedicata a un aspetto specifico del problema trattato.
Include:
- L'esposizione dei dati, dei casi o delle leggi analizzate
- L'interpretazione e l'analisi critica dei risultati
- La discussione delle implicazioni pratiche e teoriche dei risultati ottenuti

Conclusioni
Le conclusioni riassumono le principali scoperte della ricerca e rispondono alla domanda di ricerca formulata nell'introduzione. Include:
- Una sintesi dei risultati e delle argomentazioni principali
- Un'analisi critica dei contributi della ricerca
- Suggerimenti per ricerche future

Bibliografia
La bibliografia elenca tutte le fonti consultate e citate nella tesi, seguendo uno stile bibliografico specifico. Lo stile bibliografico più utilizzato in ambito giuridico è lo stile OSCOLA.

Appendici (se necessario)
Le appendici contengono materiale supplementare che può essere utile per il lettore ma non essenziale per la comprensione della tesi. Questo potrebbe includere tabelle, diagrammi, documenti legali, ecc.

Leggi anche:
• Le citazioni bibliografiche nella tesi di giurisprudenza
• Errori da evitare nella scrittura di una tesi in giurisprudenza


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