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Aspetti cognitivi dell'usabilità dei siti web

L’interazione con gli artefatti informatici propone molti spunti e interrogativi per la ricerca psicologica. Gli artefatti interagiscono in profondità con il nostro sistema cognitivo: il grado in cui questi strumenti si rivelano compatibili con le caratteristiche e le modalità tipiche di elaborazione delle informazioni degli esseri umani costituisce un fattore molto importante tra quelli che determinano la loro maggiore o minore efficienza.
Attraverso il mio lavoro di tesi ho cercato di individuare i principali risultati emersi a proposito di web usability nell’ambito della Psicologia dei Processi Cognitivi seguendo due percorsi strettamente connessi. Il primo è costituito dall’individuazione dei concetti sviluppati in questa disciplina che possono rappresentare utili chiavi di lettura per comprendere le modalità attraverso cui gli individui elaborano gli stimoli contenuti nelle interfacce web. Il secondo percorso è costituito dall’individuazione dei contributi di ricerca che hanno cercato di “dare attuazione” ai concetti della ricerca teorica nei contesti concreti di progettazione e valutazione dei siti web.
Il primo capitolo cerca di fissare i punti di riferimento cronologici fondamentali nello sviluppo di Internet e delle interfacce grafiche, mentre nel capitolo successivo viene esplorato il concetto di usabilità, con particolare riferimento all’usabilità dei siti web.
Nel terzo capitolo si dà particolare spazio al primo dei due percorsi detti prima, considerando i modelli e le acquisizioni della ricerca psicologica che possono fornire il quadro concettuale per la comprensione dell’interazione degli utenti con il Web.
Il capitolo 4 dà maggiore rilievo ai risultati che riflettono il tentativo di dare concretezza ai modelli e alle acquisizioni della ricerca psicologica nelle reali situazioni di progettazione e valutazione delle interfacce web.
Proprio quello della valutazione dell’usabilità dei siti web è il tema portante, invece, del quinto capitolo, al termine del quale si collocano alcune considerazioni relative ad una specifica tipologia di siti web, nei quali il tema dell’usabilità assume in alcuni casi connotazioni particolari: i siti che offrono la possibilità di partecipare a ricerche psicologiche online.

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6 INTRODUZIONE L’interazione con gli artefatti informatici rappresenta un campo che propone molti spunti e interrogativi per la ricerca psicologica. Gli artefatti interagiscono in profondità con il nostro sistema cognitivo e il grado in cui questi strumenti si rivelano compatibili con le caratteristiche e le modalità tipiche di elaborazione delle informazioni degli esseri umani costituisce un fattore molto importante tra quelli che determinano la loro maggiore o minore efficienza. A partire dagli anni Novanta il World Wide Web è stato protagonista di un’enorme diffusione, divenendo per molti un artefatto con cui devono relazionarsi con un’elevata frequenza. Il Web, come ogni altro strumento, può essere progettato secondo diverse priorità. Si può cercare, attraverso i siti web, di dare un’impressione di “sofisticazione tecnologica” (1988), di fornire la maggiore quantità possibile d’informazione o di sfruttare tutte le opportunità che la tecnologia e la multimedialità mettono a disposizione. Tuttavia nella progettazione di un qualsiasi strumento è innanzitutto fondamentale preoccuparsi che tale strumento possa assolvere alla propria funzione. La funzione di un sito web non è semplicemente quella di permettere all’utente, per esempio, di cercare le informazioni che desidera, o di interagire con altre persone, o di ottenere qualche forma d’intrattenimento o altro. Un sito web deve svolgere la funzione alla quale è deputato senza richiedere risorse cognitive per sé. Un sito web usabile è, quindi, un sito che non “ruba la scena” al compito che l’utente intende svolgere. Come tanti strumenti che quotidianamente utilizziamo, un buon sito web dovrebbe essere uno strumento invisibile, talmente integrato con le caratteristiche del nostro sistema cognitivo da scomparire sullo sfondo durante l’esecuzione del compito, in modo da “liberare” le potenzialità delle persone, consentendo loro di impiegare tutte le risorse nel tentativo di svolgere al meglio il compito che stanno eseguendo, di ottenere i migliori risultati possibili da questo mezzo. Quando un utente naviga in un sito caratterizzato da un’elevata usabilità non incontra ostacoli rilevanti alla realizzazione del compito che ha in mente perché nella fase di progettazione si è tenuto conto dell’utente, del modo in cui si sarebbe relazionato con il sito, del modo in cui avrebbe elaborato tutto ciò che il sito propone attraverso la sua interfaccia. Questa progettazione centrata sull’utente, che rappresenta l’approccio in grado di garantire la realizzazione di siti usabili, non può prescindere dalla conoscenza e dalla

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Corrado Morgese Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6643 click dal 30/09/2005.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.