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I dibattiti di politica ecclesiastica al Senato Regio (1921-1929)

Introduzione

La tesi che sarà sviluppata nei capitoli seguenti non ha, né vuole avere, la pretesa di individuare le motivazioni ideologiche, politiche, sociologiche, storiche che partendo dal conflitto fra Stato italiano e Chiesa cattolica, anno 1870, hanno portato alla Conciliazione sottoscritta dai due Stati sovrani l’11 Febbraio 1929.
In questi quasi sessanta anni vi sono stati così numerosi ed importanti avvenimenti che non si può ricondurre una valutazione seria di questi rapporti ad un’affrettata analisi che focalizzi minuziosamente il quadro generale delle politiche ufficiali, semiufficiali e recondite di partiti, governi, stati, alla ricerca del consenso anche in virtù di accordi e conciliazioni surrettizie.
L’importante periodo storico fra l’altro ha sempre sullo sfondo il crepitio delle guerre e delle rivoluzioni totalitarie.
Nel contesto di anni turbolenti, difficili ed alla ricerca di equilibri politicosociali nuovi su più fronti, saranno descritti i contenuti di come si è arrivati a quella che è, comunemente riconosciuta, come Conciliazione tra Stato e Chiesa.
L’angolo visuale di analisi della tesi, infatti, verte sugli atti parlamentari del Senato (1921-1929) relativi alla preparazione e predisposizione della Conciliazione medesima.
La “Questione romana”, intesa come contenzioso aperto da decenni fra lo Stato Italiano e la Santa Sede, è materia considerata meritevole di risoluzione già da parte del ministero Orlando con l’avallo della diplomazia vaticana ed il beneplacito dell’allora Pontefice Benedetto XV. La crisi del Governo Orlando prima ed il crollo del sistema liberale poi portarono ad una ripresa delle trattative tra le due parti nel contesto dell’ascesa al potere di Benito Mussolini.
Benito Mussolini seguì la linea di condotta di mettere fuori gioco il cattolicesimo politico (il PPI di Don Luigi Sturzo e le sue organizzazioni) concedendo, viceversa, il massimo possibile in tema di finanze e riconoscimenti giuridici ed amministrativi (Capitolo 1), scuola (ma non alle organizzazioni giovanili cattoliche, Capitolo 2) nei confronti del Vaticano e delle autorità ecclesiastiche. Tali atti di pacificazione attraverso le tre parti costitutive: Trattato tra Italia e Santa Sede, Convenzione finanziaria, Concordato per definire i rapporti Stato/Chiesa vengono suffragati dai vari interventi dei senatori individuati nei dibattiti parlamentari riportati (Capitolo 3).
Pur nella ristrettezza del dibattito, ritengo che dal lavoro emerga il clima, i compromessi e le visioni di un atto così importante quale fu la pacificazione tra lo Stato italiano e la Santa Sede.

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1 Introduzione La tesi che sarà sviluppata nei capitoli seguenti non ha, né vuole avere, la pretesa di individuare le motivazioni ideologiche, politiche, sociologiche, storiche che partendo dal conflitto fra Stato italiano e Chiesa cattolica, anno 1870, hanno portato alla Conciliazione sottoscritta dai due Stati sovrani l’11 Febbraio 1929. In questi quasi sessanta anni vi sono stati così numerosi ed importanti avvenimenti che non si può ricondurre una valutazione seria di questi rapporti ad un’affrettata analisi che focalizzi minuziosamente il quadro generale delle politiche ufficiali, semiufficiali e recondite di partiti, governi, stati, alla ricerca del consenso anche in virtù di accordi e conciliazioni surrettizie. L’importante periodo storico fra l’altro ha sempre sullo sfondo il crepitio delle guerre e delle rivoluzioni totalitarie. Nel contesto di anni turbolenti, difficili ed alla ricerca di equilibri politico- sociali nuovi su più fronti, saranno descritti i contenuti di come si è arrivati a quella che è, comunemente riconosciuta, come Conciliazione tra Stato e Chiesa. L’angolo visuale di analisi della tesi, infatti, verte sugli atti parlamentari del Senato (1921-1929) relativi alla preparazione e predisposizione della Conciliazione medesima. La “Questione romana”, intesa come contenzioso aperto da decenni fra lo Stato Italiano e la Santa Sede, è materia considerata meritevole di risoluzione già da parte del ministero Orlando con l’avallo della diplomazia vaticana ed il beneplacito dell’allora Pontefice Benedetto XV. La crisi del Governo Orlando prima ed il crollo del sistema liberale poi portarono ad una ripresa

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Oriani Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1357 click dal 05/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.