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Riconoscimento delle emozioni nei disegni di bambini fra i cinque e gli otto anni

“Il riconoscimento delle emozioni nei disegni di bambini fra i cinque e gli otto anni” è il titolo di quest’elaborato, nonché obiettivo del lavoro di ricerca ad esso sottostante. Infatti, oltre a voler dimostrare che il disegno infantile può essere un efficace strumento di misura dell’adattamento emotivo dei bambini, ci si è proposti di individuare, quantificare e analizzare statisticamente gli aspetti grafico-formali del disegno considerati indici emotivi.
Per la definizione di tali indici è occorso un attento esame della letteratura esistente, che nella maggior parte dei casi, si basa su uno studio dei disegni infantili attuato in ambito clinico, attraverso l’esperienza psicoterapeutica.
Le emozioni indagate, in questo lavoro di ricerca, sono quelle che caratterizzano la vita quotidiana dei bambini in questa fase del ciclo di vita, in una dimensione di non patologia. Il disegno quindi é considerato soprattutto come strumento per raggiungere una sempre più ricca conoscenza delle caratteristiche comuni allo sviluppo degli individui.
L’elaborato si suddivide in cinque capitoli, il primo tratta le emozioni partendo dalla ricerca di una loro definizione attraverso il panorama storico della questione, vengono illustrati alcuni dei modelli teorici esistenti su questo tema ed infine vengono proposte alcune caratteristiche specifiche delle emozioni indagate dalla ricerca: gioia, tristezza, paura e rabbia.
Il secondo capitolo, invece, tratta il tema del disegno infantile passando in rassegna i vari approcci attraverso cui si cerca di spiegarne lo sviluppo, viene analizzato l’utilizzo del disegno in campo clinico ed educativo come test e come terapia. Inoltre ho ritenuto importante dedicare un paragrafo all’influenza della cultura sul disegno, aspetto ancora poco studiato, ma che pare avere una notevole rilevanza anche sullo sviluppo delle abilità grafiche individuali.
Il terzo capitolo tratta della valutazione del disegno elencando gli elementi grafico-formali più rilevanti a tal fine, individuati in letteratura.
Il quarto capitolo illustra la ricerca, gli obiettivi, le ipotesi, l’orientamento, i soggetti, il metodo di raccolta dati, il momento della raccolta dati da me effettuata durante il tirocinio e alcune osservazioni personali sui soggetti incontrati e sulle peculiarità di alcuni di essi.
Nell’ultimo capitolo infine, dopo aver descritto brevemente il campione riferito alla totalità dei dati raccolti insieme alle mie colleghe durante il tirocinio, ho verificato alcune ipotesi basandomi sugli aspetti grafico-formali individuati.
I campioni utilizzati per le analisi statistiche sono stati tratti dal totale dei dati raccolti (campione di riferimento:152 bambini fra i cinque e gli otto anni). Ho esposto poi il metodo di misurazione, i test utilizzati e i risultati ottenuti concludendo con una panoramica esplicativa sugli stessi.

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7 INTRODUZIONE “Il riconoscimento delle emozioni nei disegni di bambini fra i cinque e gli otto anni” è il titolo di quest’elaborato, nonché obiettivo della ricerca ad esso sottostante. Infatti, oltre a voler dimostrare che il disegno infantile può essere un efficace strumento di misura dell’adattamento emotivo dei bambini, ci si è proposti di individuare, quantificare e analizzare statisticamente gli aspetti grafico-formali del disegno considerati indici emotivi. Per la definizione di tali indici è occorso un attento esame della letteratura esistente, che nella maggior parte dei casi, si basa su uno studio dei disegni infantili attuato in ambito clinico, attraverso l’esperienza psicoterapeutica. Le emozioni indagate, in questo lavoro di ricerca, sono quelle che caratterizzano la vita quotidiana dei bambini in questa fase del ciclo di vita, in una dimensione di non patologia. Il disegno quindi é considerato soprattutto come strumento per raggiungere una sempre più ricca conoscenza delle caratteristiche comuni allo sviluppo degli individui. L’elaborato si suddivide in cinque capitoli, il primo tratta le emozioni partendo dalla ricerca di una loro definizione attraverso il panorama storico della questione, vengono illustrati alcuni dei modelli teorici esistenti su questo tema ed infine vengono proposte alcune caratteristiche specifiche delle emozioni indagate dalla ricerca: gioia, tristezza, paura e rabbia. Il secondo capitolo, invece, tratta il tema del disegno infantile passando in rassegna i vari approcci attraverso cui si cerca di spiegarne lo sviluppo, viene analizzato l’utilizzo del disegno in campo clinico ed educativo come test e come terapia. Inoltre ho ritenuto importante dedicare un paragrafo all’influenza della cultura sul disegno, aspetto ancora poco studiato, ma che pare avere una notevole rilevanza anche sullo sviluppo delle abilità grafiche individuali. Il terzo capitolo tratta della valutazione del disegno elencando gli elementi grafico-formali più rilevanti a tal fine, individuati in letteratura. Il quarto capitolo illustra la ricerca, gli obiettivi, le ipotesi, l’orientamento, i soggetti, il metodo di raccolta dati, il momento della raccolta dati da me

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Elisa Mina Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16060 click dal 04/05/2007.

 

Consultata integralmente 34 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.