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Il sogno di Miranda: metamorfosi del personaggio femminile nella narrativa del Fogazzaro

Il sogno di Miranda, protagonista della novella a lei intitolata, è stato il punto di partenza di un percorso nel corpus narrativo fogazzariano volto a evidenziare temi e immagini ricorrenti nel connotare il personaggio femminile nel corso della rappresentazione della sua metamorfosi di cui il sogno diviene momento emblematico. In esso si assiste allo svuotamento dell’immagine iniziale del personaggio: la fanciulla mite e romantica dell’inizio della novella, nella condizione onirica rivelatrice del sé, si muta nella femme fatale, protagonista trasgressiva della letteratura europea. La rivelazione della fatale avviene nell’acqua abissale dell’oceano illuminata dalla luna e lo specchio d’acqua diviene da questo momento il luogo topico della contemplazione dell’eroina fogazzariana. Nel sogno la donna viene colta quale ipostasi dell’acqua e della luna, incarnazione di un fantasma notturno e lunare di cui si era nutrita la mente dell’autore negli anni della giovinezza quando, scrive lo scrittore, non sognava che Heine.

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6 Introduzione La tesi è il risultato di un percorso nel corpus narrativo fogazzariano volto a evidenziare la metamorfosi del personaggio femminile attraverso temi e immagini ricorrenti e tali da farne il nodo centrale del narrato. La prima parte («Da Miranda a Marina») ne mette in luce il metodo della costruzione, il nesso di relazione in esso evidenziato tra reale e letterario sul quale già insistettero i primi biografi ricorrendo a carteggi, dichiarazioni di poetica, trascrizioni diaristiche, sfoghi personali dell’autore. Basterebbe pensare alle memorie e ai carteggi inediti pubblicati da Tommaso Gallarati Scotti (i Frammenti dalle lettere a Elena, la giovane Felicitas Buchner, istruttrice bavarese dei figli del cognato Gaetano Valmarana), dell’ottobre-novembre 1883, riprodotti allo scopo di fare emergere la «più sincera figura» dello scrittore «in una confessione a una donna» rappresentativa della «più vera storia» della «sua anima» 1 ; alla biografia redatta da Piero Nardi, improntata alla segnalazione delle interferenze della sua vita nella narrativa; al carteggio con Ellen Starbuck, adombrata nella Violet del Mistero del poeta (altrimenti individuata nella stessa Felicitas Buchner) scoperto dal Nardi; alla più recente biografia redatta da Donatella e Leone Piccione degli anni Settanta del Novecento. Il limite di un’indagine focalizzata sull’esplorazione del «nocciolo di vero» sottostante alla genesi e alla metamorfosi del femminile nella narrativa fogazzariana è costituito dalle delicate vicende intime dello scrittore non ancora ricostruite nella loro interezza, pur essendosi non poco pubblicato su di lui: molto della sua vita sentimentale rimane ancora consegnato al ricco carteggio gelosamente custodito alla Bertoliana e non del tutto visionabile per le restrizioni poste dagli eredi. 1 T.Gallarati Scotti, La vita di Antonio Fogazzaro dalle memorie e dai carteggi inediti, Milano, Mondadori, 1934, p. 111

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Varotto Contatta »

Composta da 301 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.