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Il risk management come sistema di controllo strategico: opportunità e limiti per le PMI

Il termine “risk management” risale alla metà degli anni ’50, ma mai come negli ultimi dieci anni è stato ampiamente utilizzato da imprese, organizzazioni e istituzioni.
I recenti e imprevisti scandali finanziari, che hanno coinvolto grandi imprese quotate come Enron, Worldcom e Parmalat, hanno contribuito ad innalzare l’attenzione sul tema della gestione dei rischi, facendo sorgere l’esigenza di migliorare i sistemi di controllo interni delle imprese.
In risposta a tali sollecitazioni, gli organi di controllo delle principali Borse Valori, alcune importanti associazioni professionali e alcune commissioni internazionali hanno emanato linee guida e codici di condotta in materia di corporate governance.
In una prospettiva di corporate governance, dunque, il tema della valutazione e gestione dei rischi aziendali si intreccia strettamente con quello della progettazione e implementazione di sistemi di controllo interno, a garanzia dell’efficienza ed efficacia aziendale, della salvaguardia dei beni aziendali e della conformità alle leggi e regolamenti.
In realtà, però, il tema del risk management si inserisce in una riflessione di più ampio respiro che va ben oltre la mera prospettiva giuridica. Nell’ultimo decennio, infatti, il mondo è profondamente cambiato. Lo scenario attuale ha delle componenti sempre più interconnesse e sono emersi nuovi fattori di rischio, sconosciuti in passato, che contribuiscono ogni giorno ad innalzare l’incertezza del sistema economico, rendendo il metodo “tradizionale” di gestione delle imprese via via sempre più inadeguato. Il risk management risulta essere lo strumento di controllo adatto per affrontare il problema della complessità derivante dagli innumerevoli fattori di rischio che caratterizzano l’ambiente in cui l’impresa opera. I maggiori vantaggi derivanti dall’applicazione del risk management, infatti, si concretizzano proprio nella gestione positiva del rischio, orientata alla creazione del valore.
Questa tesi vorrebbe essere un supporto utile per tutte le imprese che desiderano avvicinarsi al tema del risk management, per migliorare il loro processo strategico, sventando le minacce e sfruttando con prontezza le opportunità che derivano dall’elevata incertezza che caratterizza l’attuale contesto competitivo.

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5 Introduzione Il termine “risk management” risale alla metà degli anni ’50, ma mai come negli ultimi dieci anni è stato ampiamente utilizzato da imprese, organizzazioni e istituzioni. Il risk management sta acquisendo un’importanza rilevante in ogni analisi di business, non solo agli occhi del management ma anche a quelli degli organi di controllo dei mercati finanziari, al punto da essere considerato “uno dei tratti qualificanti dei sistemi di corporate governance adottati dalle imprese” (Beretta, 2004). I recenti e imprevisti scandali finanziari, che hanno coinvolto grandi imprese quotate come Enron, Worldcom e Parmalat, hanno contribuito ad innalzare l’attenzione sul tema della gestione dei rischi, facendo sorgere l’esigenza di migliorare i sistemi di controllo interni delle imprese. Ci si è interrogati su come assicurare che i vertici aziendali gestiscano l’impresa nell’interesse degli stakeholders e nel rispetto delle norme che regolano l’ambiente (economico, politico e sociale) all’interno del quale si svolge l’azione imprenditoriale. Più in particolare, nel caso delle imprese quotate (dove è più forte il problema della corporate governance per la separazione tra la proprietà e il controllo), l’attenzione si è rivolta verso la tutela degli interessi degli investitori, da perseguire anche attraverso soluzioni finalizzate a migliorare l’efficienza dei mercati finanziari. “It’s a question of making sure bad things do not happen, and making sure that good things do happen. It’s a question of identifying what could go wrong and what must go right”. (Isaac, Connell, FCMA, 2002)

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Luisa Pastega Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5166 click dal 05/06/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.