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I finanziamenri dell'Unione Europea alle PMI. Caso aziendale in esame P.S. Questa tesi e' ricercabile anche nei libri usati ad un prezzo di vendita inferiore.

L'obiettivo della tesi e' di verificare come le Piccole e Medie (PMI) possano avere facile accesso ai finanziamenti per lo sviluppo,sia di tipo tecnologico che di tipo innovativo,attraverso lo strumento dei finanziamenti agevolati,in particolare dei finanziamenti che la Comunita' Europea elargisce alle imprese.Per fare questo si e' partiti dalla definizione di PMI:ovvero una azienda per essere definita tale deve avere meno di 250 dipendenti,il cui fatturato annuo non superi i 40 milioni di euro,il cui totale di bilancio annuo non superi i 27 milioni di euro e che non deve essere controllata per piu' del 25%,da una societa' che non sia una PMI.Codesta definizione e' stata da poco sostituita,da una nuova definizione che entrera' in vigore nel gennaio del 2006.Poi si sono analizzate le varie tipologie di facilitazioni e l'evoluzione delle politiche europee a sostegno delle PMI.Si sono analizzati i finanziamenti agevolati le loro peculiarita' e la loro rilevanza strategica sottolineando per ciascun settore le attivita' interessate e l'iter procedurale.Proprio per far collimare i vantaggi derivanti dalle dimensioni ridotte che le PMI devono agire consapevolmente per un'attenta e profittevole attivita' di ricerca e sviluppo (R&S).Si e' potuto notare in particolare che le PMI introducono prevalentemente innovazioni di base anche perche' generalmente non sono in possesso dei mezzi necessari allo sviluppo ulteriore delle stesse (e' il limite che ne costituisce l'entita' stessa).In particolare le imprese che provengono da settori di tipo elettronico ed elettromeccanico introducono maggiormente innovazioni di prodotto rispetto a quelle di processo.Ovviamente per implementare al meglio un' innovazione bisogna scegliere un buon metodo di ricerca e di sviluppo.I metodi di ricerca e sviluppo servono ad accumulare la conoscenza necessaria allo sviluppo del processo innovativo e la conoscenza puo' provenire da diverse fonti sia interne (curva di esperienza,curva di apprendimento,ecc.) che esterne ('salto della rana',benchmarking consapevole,ecc.). A conclusione del lavoro e' stato svolto un excursus sulle leggi comunitarie europee trattando in particolare del sesto (VI°) programma quadro (2002-2006).Pertanto attraverso questa analisi e' stato possibile verificare come le PMI possano ricoprire un ruolo rilevante nello sviluppo economico del nostro Paese e nell' Europa in generale ed acquisire notevoli vantaggi competitivi attraverso un appropriato utilizzo delle politiche di agevolazione dirette non solo verso interventi di carattere finanziario ma anche verso un' efficiente formazione professionale ed un significativo potenziamento dei servizi di informazione sia comunicativi che tele-comunicativi.

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CAPITOLO 1 L’AZIENDA “COMERIO ERCOLE S.P.A.” 1.1 - L’EVOLUZIONE E LA STORIA AZIENDALE Figura 1.1: Immagine della nuova sede Aziendale ubicata nella periferia di Busto Arsizio. Fonte: Archivio fotografico aziendale. L’attività imprenditoriale della ditta “Comerio Ercole S.p.A.”, nata nel 1885 su iniziativa di Ercole Comerio, si basava sostanzialmente sulla produzione di macchine tessili per la finitura dei tessuti grezzi, catturando immediatamente l’attenzione delle maggiori industrie tessili nazionali. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Alberini Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.