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La valutazione della qualità dell'assistenza infermieristica urologica presso il policlinico Campus Bio-Medico: risultati di un'indagine preliminare

Informazioni tesi

  Autore: Giorgia Ciacciavicca
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Libera Università Campus Bio-medico di Roma
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Rossana Alloni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94


Questo lavoro nasce con l’intento di esaminare tutti gli aspetti riguardanti il nursing urologico. E’ stata effettuata un’analisi della più recente letteratura relativa al nursing urologico e sono state ripercorse le tappe che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo dell’Urologia e dell’assistenza infermieristica in questo settore. E’ stato inoltre eseguito un confronto tra l’Italia e il resto del mondo per quel che riguarda l’evoluzione dell’assistenza infermieristica e delle associazioni di infermieri urologici. Dall’esperienza maturata nel corso del tirocinio nell’Area di Urologia del Policlinico Campus Bio-Medico, ho sviluppato la consapevolezza che i pazienti urologici rappresentino una categoria di pazienti a cui non possono essere applicate solo le “regole generali” dell’assistenza chirurgica; ciò mi ha spinto a studiare il tipo e la qualità dell’assistenza prestata dalle infermiere dell’Area di Urologia, ed il livello di competenza in ambito urologico delle infermiere operanti nelle altre Aree del Policlinico.

Obiettivi
Obiettivi primari della tesi erano quelli di fornire una panoramica dell’attività infermieristica in campo urologico e di identificare quali fossero le competenze infermieristiche necessarie in tale ambito. Attraverso tale analisi, si è quindi proceduto all’individuazione di quei “punti critici” sui quali è necessario intervenire per assicurare ai pazienti un’assistenza di qualità, ma anche all’evidenziazione di quei “punti di forza” che soddisfano pienamente i bisogni avvertiti dai pazienti e sui quali si deve agire per garantire un miglioramento nella pratica clinica ed assistenziale.

Materiali e metodi
Nel periodo Maggio-Luglio 2007 è stato somministrato un questionario rivolto ai pazienti dell’Area di Urologia del Policlinico Campus Bio-Medico, attraverso il quale si è ricavato il loro “giudizio” sulla qualità dell’assistenza ricevuta. Un secondo questionario è stato inoltre somministrato alle infermiere dei piani di degenza non urologici, allo scopo di misurare il loro livello di preparazione in questo preciso settore. Per quanto riguarda il questionario rivolto ai pazienti, complessivamente è stato intervistato, in maniera anonima, un campione di 100 pazienti sottoposti ad interventi chirurgici di diversa natura e gravità per i quali era previsto un tipo di assistenza infermieristica di entità variabile; il questionario utilizzato era composto da 20 domande, di cui 15 a risposta chiusa e 5 a risposta aperta.
Il secondo questionario è stato somministrato a 50 Infermiere delle Aree di Cardiologia, Chirurgia generale, Ortopedia, Ematologia, Oncologia, Medicina interna, Riabilitazione e Geriatria. Il questionario era composto da 20 domande, di cui 12 a risposta chiusa e 8 a risposta aperta.

Risultati
Dall’analisi dei questionari rivolti ai pazienti è risultato evidente l’apprezzamento dell’attività e della professionalità delle Infermiere operanti nell’Area di Urologia, espresso come “capacità di risolvere i problemi” e “aiuto competente”.
L’indagine svolta presso le infermiere di Aree mediche e cliniche non urologiche ha invece evidenziato una complessiva carenza di conoscenze nel nursing urologico, carenza di cui solo in parte c’è consapevolezza. Infatti la percentuale di risposte errate alle domande sugli aspetti tecnici è risultata maggiore rispetto all’atteso.
Conclusioni

Da questa indagine preliminare è stato possibile ricavare dati che dimostrano che, nell’Area di Urologia, l’assistenza ai pazienti sia già ad un buon livello, il che non esclude la necessità di un miglioramento continuo, che rappresenta il presupposto per garantire ai pazienti un’assistenza ottimale.
Nelle altre Aree di degenza, l’indagine ha evidenziato l’esigenza di maggiore informazione/formazione per migliorare l’assistenza in caso di problemi di pertinenza urologica. Anche in Aree non urologiche infatti, si ha frequentemente a che fare con problematiche urologiche, non tanto “mediche” quanto “infermieristiche”. Sarà necessario intervenire attraverso l’informazione/aggiornamento relativamente a nuove linee guida e protocolli, a nuovi presidi, a tecniche innovative. Infatti, tali informazioni ed aggiornamenti spesso raggiungono solo le Infermiere che lavorano in reparti urologici, ma non quelle che operano in altre specialistiche. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dall’istituzione di un servizio di consulenza infermieristica specialistica. Nella formazione continua invece, occorrerà insistere su specifici argomenti di nursing urologico, come indirettamente suggerito dalle risposte di alcune infermiere che sottolineavano la loro mancanza di conoscenza di questa particolare tipologia di pazienti. Ciò al fine di garantire a tutto il personale un’adeguata preparazione in materia.

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4 Presentazione Questo lavoro nasce con l’intento di esaminare tutti gli aspetti riguardanti il nursing urologico. Ho pensato di raccogliere le informazioni più attuali riguardanti l’urologia e l’assistenza infermieristica in urologia e fare così un excursus che ripercorra tutte le tappe che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo dell’urologia quindi dell’assistenza infermieristica in questo settore. Lo studio prende così inizio dalla nascita di questa scienza e segue con lo sviluppo di questa disciplina sia in campo medico che, successivamente, infermieristico, facendo poi un confronto tra l’Italia e il resto del mondo per quel che riguarda l’evoluzione dell’assistenza infermieristica e delle associazioni di infermieri urologici. La comparsa di una figura di infermiere specializzato in questo settore è assai recente. I primi accenni in letteratura, infatti, risalgono solo ad una ventina di anni addietro, e ancora oggi in Italia fatica a prendere piede. Basti pensare che nella formazione base dell’infermiere l’urologia e all’assistenza infermieristica urologica sembrano poco considerate dalle più importanti Università Italiane e meno che mai oggi sono presenti master o specializzazioni. Dall’esperienza, durante l’attività di tirocinio nel reparto di urologia, ho maturato la consapevolezza che i pazienti urologici siano in realtà una categoria di pazienti a cui non possono essere applicate solo le “regole generali” dell’assistenza chirurgica; ciò mi ha spinto a studiare il tipo e la qualità dell’assistenza prestata dalle infermiere del reparto di Urologia del Campus Bio-Medico, ed il livello di competenza in ambito urologico delle infermiere del Campus Bio-Medico che lavorano negli altri reparti. Questo studio è stato compiuto con la somministrazione di un questionario rivolto ai pazienti del reparto di Urologia, attraverso il quale si è ricavato il loro “giudizio” sulla qualità dell’assistenza ricevuta, e con un secondo questionario distribuito invece alle infermiere degli altri piani di degenza, per mezzo del quale è stato possibile ottenere una visione completa sulla loro preparazione in questo settore.

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