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Biosensori per l'identificazione di mutazioni in geni di rilevanza oncologica

Durante il presente lavoro, è stato condotto uno studio finalizzato alla descrizione delle potenzialità applicative dei biosensori per l’analisi e l’identificazione delle mutazioni genetiche. Negli ultimi decenni il connubio di differenti tecnologie e discipline scientifiche, quali la bioelettronica, la genomica, le scienze dei materiali, la biochimica e l’informatica, ha consentito lo sviluppo e la realizzazione di dispositivi analitici innovativi – i biosensori – i quali permettono di trovare nuove soluzioni nel settore della diagnostica.
Le attività di studio inerenti la presente tesi sono state svolte presso la Sezione di Tossicologia e Scienze Biomediche del Centro di Ricerche dell’ENEA (l’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), dove si svolgono da tempo varie attività concernenti lo sviluppo di biosensori. Durante lo svolgimento della presente tesi, l’ENEA ha fornito un adeguato supporto di supervisione scientifica.
Nella prima parte del lavoro vengono definiti i biosensori, descritte le componenti biologiche e i sistemi di trasduzione dei biosensori e riportati esempi di possibili loro applicazioni soprattutto nel settore ambientale e biomedico; tra i vari dispositivi esistenti viene descritto anche un biosensore per il dosaggio degli erbicidi realizzato presso l’ENEA. Nella seconda parte si descrivono, invece, i biosensori per il DNA, con particolare riferimento ad un dispositivo ottico per la determinazione di mutazioni del gene TP53, realizzato recentemente dall’Università di Pisa in collaborazione con l’ENEA. Tale sistema risulta di particolare importanza per la sua applicazione nella diagnosi oncologica, in quanto le mutazioni del gene che codifica per la proteina p53 rappresentano un valido marker di molte patologie tumorali umane e che, una volta sviluppato, il biosensore descritto potrebbe rappresentare un valido strumento per la diagnosi precoce di tali patologie.

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Abstract Durante il presente lavoro, è stato condotto uno studio finalizzato alla descrizione delle potenzialità applicative dei biosensori per l’analisi e l’identificazione delle mutazioni genetiche. Negli ultimi decenni il connubio di differenti tecnologie e discipline scientifiche, quali la bioelettronica, la genomica, le scienze dei materiali, la biochimica e l’informatica, ha consentito lo sviluppo e la realizzazione di dispositivi analitici innovativi – i biosensori – i quali permettono di trovare nuove soluzioni nel settore della diagnostica. Le attività di studio inerenti la presente tesi sono state svolte presso la Sezione di Tossicologia e Scienze Biomediche del Centro di Ricerche dell’ENEA (l’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), dove si svolgono da tempo varie attività concernenti lo sviluppo di biosensori. Durante lo svolgimento della presente tesi, l’ENEA ha fornito un adeguato supporto di supervisione scientifica. Nella prima parte del lavoro vengono definiti i biosensori, descritte le componenti biologiche e i sistemi di trasduzione dei biosensori e riportati esempi di possibili loro applicazioni soprattutto nel settore ambientale e biomedico; tra i vari dispositivi esistenti viene descritto anche un biosensore per il dosaggio degli erbicidi realizzato presso l’ENEA. Nella seconda parte si descrivono, invece, i biosensori per il DNA, con particolare riferimento ad un dispositivo ottico per la determinazione di mutazioni del gene TP53, realizzato recentemente dall’Università di Pisa in collaborazione con l’ENEA. Tale sistema risulta di particolare importanza per la sua applicazione nella diagnosi oncologica, in quanto le mutazioni del gene che codifica per la proteina p53 rappresentano un valido marker di molte patologie tumorali umane e che, una volta sviluppato, il biosensore descritto potrebbe rappresentare un valido strumento per la diagnosi precoce di tali patologie. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Ilaria Lamberti Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9398 click dal 01/04/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.