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Gli scambi commerciali ed il trasporto multimodale

La sempre maggiore integrazione dei mercati mondiali dei fattori produttivi ha facilitato la delocalizzazione industriale delle fasi di lavorazione a più basso valore aggiunto nei paesi ove la produzione così decentrata può consentire di comprimere i costi ed affrontare i mercati internazionali in maniera competitiva. Nei Paesi industrializzati, rimangono, solo le fasi a più alto valore aggiunto, come l'assemblaggio, e quelle costituenti il core business delle imprese.
Aumentano, i flussi di materie prime, componenti e informazioni collegate, all'interno ed all'esterno dell'azienda, il cui governo presuppone la creazione di un sistema dedicato, riassunto nella logistica, in grado di supportare produzioni informate al just-in-time.
Il trasporto delle merci diventa, pertanto, sempre più parte integrante del processo produttivo, e deve essere in grado di spostare gli input e gli output in maniera efficiente, rapida, tempestiva, sicura ed economica.
Tale obiettivo ha spinto verso un'integrazione maggiore delle diverse modalità nel tentativo di giovarsi dei vantaggi relativi dei singoli modi di trasporto. Nasce, il concetto di Trasporto Multimodale (TM) definito dalla Conferenza Europea dei Ministri dei Trasporti (CEMT), come ''il trasferimento di una merce che utilizza almeno due modi di trasporto diversi''.
Il TM comprende, oltre al classico spostamento nello spazio, ottenuto con l'autotrasporto, la ferrovia, la nave, la chiatta o l'aereo, una serie di operazioni aggiuntive necessarie per integrare e coordinare fra loro le diverse modalità: handling, stoccaggio delle merci, scambio modale. Queste nuove operazioni sono realizzate in apposite piattaforme logistiche come gli inland terminal, i distripark, le Cargo City.
La complessità nel realizzare un TM, e le necessità di concentrarsi sul proprio core business, hanno condotto i produttori di beni a richiedere agli operatori del settore servizi di tipo door-to-door, in cui il Multimodal Transport Operator (MTO) preleva la merce dall'impianto produttivo e ne cura l'inoltro fino a destino.
L'MTO assume, quindi, il compito di realizzare l'intero trasporto, giungendo anche a realizzare prestazioni di logistica distributiva (pianificazione e gestione delle scorte, rapporti con i punti vendita, assistenza post-vendita), e le relative operazioni di trasbordo, nel minor tempo, in tutta sicurezza ed alle condizioni di prezzo più competitive.

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CAPITOLO SECONDO IL TRASPORTO DELLE MERCI 1 Premessa La diffusione delle tecnologie informatiche e le nuove acquisizioni nel campo della telematica hanno prodotto una rivoluzione con la quale le imprese saranno chiamate sempre più a confrontarsi. Esse sono alla base di una riorganizzazione dei processi produttivi improntata ad una maggiore flessibilità. Il portato, la produzione snella, ha come obiettivo l’armonizzazione tra la fase produttiva e il consumo con il passaggio dalla produzione per il magazzino a quella su commessa. Lo stimolo delle imprese verso la flessibilità produttiva ed organizzativa può essere perseguito anche attraverso lo sviluppo di sinergie esterne, costituite dalle risorse e dalle competenze specialistiche di fornitori e clienti. Una delle più indicative tra tali specializzazioni è costituita dalle attività della funzione logistica alle quali il Porter attribuisce un ruolo fondamentale per realizzare il “vantaggio competitivo”. Tale funzione aziendale assume maggiore rilevanza se è posta in relazione sia con i cambiamenti che stanno attraversando i mercati tradizionali, sui quali le imprese hanno sempre operato, sia con lo sviluppo di nuove relazioni commerciali con l’Estremo Oriente. La sempre maggiore integrazione dei mercati mondiali dei fattori produttivi, ed in particolare del capitale, ha innescato poderosi fenomeni di delocalizzazione industriale, consistenti nel trasferire le fasi di lavorazione a più basso valore aggiunto, e strategicamente meno importanti, in paesi ove, in ragione dei ridotti costi della manodopera, la produzione così decentrata può consentire di affrontare i mercati internazionali in modo competitivo. Nei Paesi industrializzati, rimangono, così, solo le fasi a più alto valore aggiunto, come l’assemblaggio dei componenti, e quelle costituenti il core business delle imprese. La capacità di governare in modo adeguato i sempre maggiori flussi di materie prime e di componenti, all’interno ed all’esterno dell’azienda, presuppone un sistema di trasporto delle merci, che sempre più diventa parte integrante del processo produttivo, efficiente ed in grado di spostare gli input e gli output del processo produttivo in maniera rapida, tempestiva, sicura ed economica. L’ausiliario del trasporto può, da parte sua, garantire tali standard di servizio se, a loro volta, le infrastrutture esterne – strade, ferrovie, interporti,

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Piergiuseppe Esercizio Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.