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Il discorso politico spagnolo: il Debate sobre el estado de la naciòn del 3 luglio 2007

Informazioni tesi

  Autore: Martina Bisconti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e culture moderne
  Relatore: Chiara Sinatra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

Il presente lavoro si costituisce come un’indagine sull’attuale discorso politico spagnolo con l’obiettivo di descriverne le caratteristiche formali e linguistiche.
Lo studio si articola in tre capitoli.
Il primo capitolo è un tentativo di raccogliere le teorie più conosciute sulla definizione di linguaggi speciali, linguaggi specialistici, argots, gerghi, linguaggi settoriali ecc., per concentrarsi quindi sulla particolarità del linguaggio politico e sul problema del suo accostamento ad una di queste denominazioni.
Il secondo capitolo si sofferma inizialmente sul binomio politica-retorica, e su come questi due elementi interagiscano tra loro all’interno di un discorso politico, e successivamente ci proietta nell’ambito del discorso politico spagnolo, del quale si indicano le tappe storiche fondamentali.
Con il terzo capitolo entriamo nel nucleo di questo lavoro: a titolo esemplificativo è stata condotta un’analisi su un unico testo per individuarne le componenti che permettono di enumerare le caratteristiche generali del discorso politico spagnolo moderno.
L’analisi è progettata su due piani differenti: da un lato ci si sofferma sui termini e le espressioni comuni, le tendenze lessicali o fraseologiche, i neologismi, i forestierismi, l’evoluzione di alcuni termini lungo la storia politica spagnola e, finalmente, le figure retoriche; dall’altro ci si occupa della struttura del discorso politico attuale, ovvero si verifica se è ancora possibile applicare la suddivisione, risalente alla retorica antica, in exordium, narratio, argumentatio e peroratio, e di queste parti si descrivono le funzioni e le caratteristiche.
Entrambi i livelli dell’analisi mirano a rispondere a due quesiti: è ancora possibile applicare la struttura e le caratteristiche del discorso persuasivo tradizionale all’attuale discorso politico? Ed è corretto parlare di un corpus del linguaggio politico?

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INTRODUZIONE Il presente lavoro si costituisce come un’indagine sull’attuale discorso politico spagnolo con l’obiettivo di descriverne le caratteristiche formali e linguistiche. Lo studio si articola in tre capitoli. Il primo capitolo è un tentativo di raccogliere le teorie più conosciute sulla definizione di linguaggi speciali, linguaggi specialistici, argots, gerghi, linguaggi settoriali ecc., per concentrarsi quindi sulla particolarità del linguaggio politico e sul problema del suo accostamento ad una di queste denominazioni. Il secondo capitolo si sofferma inizialmente sul binomio politica-retorica, e su come questi due elementi interagiscano tra loro all’interno di un discorso politico, e successivamente ci proietta nell’ambito del discorso politico spagnolo, del quale si indicano le tappe storiche fondamentali. Con il terzo capitolo entriamo nel nucleo di questo lavoro: a titolo esemplificativo è stata condotta un’analisi su un unico testo per individuarne le componenti che permettono di enumerare le caratteristiche generali del discorso politico spagnolo moderno. La scelta dell’intervento del presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero durante il Debate sobre el estado de la nación del 3 luglio del 2007 non è del tutto casuale, in quanto rappresenta un momento cruciale della legislatura di Zapatero, la sua quasi conclusione ma, proprio per questo, l’implicita presentazione della sua candidatura alle successive elezioni legislative spagnole. L’analisi è progettata su due piani differenti: da un lato ci si sofferma sui termini e le espressioni comuni, le tendenze lessicali o fraseologiche, i neologismi, i forestierismi, l’evoluzione di alcuni termini lungo la storia politica spagnola e, finalmente, le figure retoriche; dall’altro ci si occupa della struttura del discorso politico attuale, ovvero si verifica se è ancora possibile applicare la suddivisione, risalente alla retorica antica, in exordium, narratio, argumentatio e peroratio, e di queste parti si descrivono le funzioni e le caratteristiche. Entrambi i livelli dell’analisi mirano a rispondere a due quesiti: è ancora possibile applicare la struttura e le caratteristiche del discorso persuasivo tradizionale all’attuale discorso politico? Ed è corretto parlare di un corpus del linguaggio politico? 1

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Parole chiave

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