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La competenza infermieristica nell'assistenza al paziente sottoposto ad indagini diagnostiche di cardiologia interventistica

Per competenza si intende la migliore prestazione all’interno di una mansione, la capacità di dominare il contesto qualsiasi esso sia.
Parlare di competenza Infermieristica significa considerare le ABILITA’ necessarie alla realizzazione del processo di assistenza, capacità di osservazione, pianificazione e valutazione, di decisione, di effettuazione delle prestazioni assistenziali più appropriate e sicure, nonché supportate dalle migliori prove di efficacia.
Fondamentale ai fini della valutazione, la definizione di codifica dei risultati ottenuti attraverso strumenti che identifichino la qualità dell’assistenza percepita ed erogata.
Nell’ Unità Operativa di Cardiologia l’attività infermieristica è molto specifica, la competenza è un processo lungo e comprende impegno scientifico culturale, oltre che di esperienza continua.
Il Servizio di Cardiologia Interventistica (SCI) è parte integrante della Struttura Complessa di Cardiologia e comprende il Servizio di Emodinamica ed Elettrofisiologia. L’infermiere deve acquisire insieme alle conoscenze tecniche altamente specialistiche, anche capacità operativa individuando i propri ambiti di autonomia.
Dal punto di vista operativo il medico è l’operatore principale, tuttavia la collaborazione e la gestione assistenziale del paziente prima, durante e dopo l’interventistica è a carico dell’infermiere.
Le procedure eseguite più frequentemente sono:
• Angiografia coronarica;
• Arteriografia dei vasi periferici (tronchi sovra aortici, arterie renali, arterie iliache, ecc.);
• Angioplastica percutanea con o senza impianto di Stent su vasi coronarici e periferici;
• Chiusura percutanea mediante protesi dei difetti congeniti;
• Pericardiocentesi;
• Posizionamento di Pace-Maker temporaneo.
Tali procedure richiedono il posizionamento percutaneo di cateteri in arteria o vena (in genere in arteria/vena femorale, brachiale, radiale) attraverso i quali, sotto controllo radioscopico, è possibile l’iniezione di mezzo di contrasto nei vasi cardiaci, rilievi pressori e dilatazione delle stenosi coronariche quando l’anatomia e le condizioni cliniche del paziente lo permettono.
Anche in sala di Elettrofisiologia l’aspetto assistenziale è fondamentale e richiede un’altissima professionalità e allo stesso tempo una conoscenza specifica molto importante.
Le procedure più frequenti sono:
• Studio Elettrofisiologico Endocavitario;
• Ablazione Transcatetere con Radiofrequenza;
• Impianto di PM definitivo (monocamerale, bicamerale, biventricolare);
Le patologie per cui vengono eseguiti questi esami sono:
• le bradiaritmie;
• le tachiaritmie ventricolari,
• le tachiaritmie striali;
• le sincopi;
• lo scompenso cardiaco (terapia di resincronizzazione).
Tali procedure richiedono il posizionamento percutaneo di cateteri attraverso i quali, sotto controllo radioscopico, è possibile l’esecuzione di registrazioni e lettura dell’attività elettrica endocavitaria, la stimolazione multisito del cuore, l’iniezione di mezzo di contrasto, il posizionamento di Pace-Maker e defibrillatori sottocutanei.
Il nostro SCI fa riferimento per gli standard qualitativi alle Linee Guida-Standard e VRQ per i laboratori diagnostici in Cardiologia, fra cui il “Documento per i Laboratori di Emodinamica”, alla stesura del quale ha collaborato il GISE, Società Italiana di Cardiologia Invasiva.
Per la tipologia di attività invasiva che viene effettuata nel Servizio, l’inquadramento dei locali, i comportamenti, le regole ed i controlli che vengono effettuati sono riconducibili ai locali classificati in area chirurgica.

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I INTRODUZIONE Le patologie cardiache per motivi ormai noti, sono in drammatico aumento e quindi anche il lavoro di coloro che operano nel campo della cardiologia. La legge stessa del mercato impone che, laddove la domanda cresce , il prodotto debba migliorare, ed ecco che le tecniche in questo ambito sono in continua evoluzione con buona pace degli operatori tutti che devono aumentare le loro conoscenze e competenze. Questa è stata la spinta che mi ha coinvolto in questo argomento pur non avendo, purtroppo, svolto un tirocinio clinico nell’unità operativa di cardiologia-utic. Il lavoro dell’infermiere da tempo gode di una certa autonomia che gli è costata comunque l’obbligo, o meglio il dovere, di un aggiornamento continuo. La cardiologia interventistica è un ambito molto tecnico e l’assistenza infermieristica è decisamente impegnativa. I pazienti che devono sottoporsi a procedure diagnostico-terapeutiche

Diploma di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Alessandra Francese Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 27862 click dal 19/11/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.