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Terapia dietetica nel diabete gestazionale - Grado di aderenza al trattamento e outcomes perinatali

l'obiettivo dello studio: verificare il grado di aderenza delle gravide con diabete gestazionale alla terapia medica nutrizionale, inoltre, osservando gli outcomes perinatali si è voluto valutare l'effetto della terapia nell'esito della gravidanza. al termine si è osservato nel gruppo in trattamento (11 donne) un grado di aderenza alla terapia nutrizionale molto basso, in quanto i risultati osservati differivano significativamente dai valori medi attesi. inoltre si sono verificate complicanze rilevanti al momento del parto in quattro gestanti. la precedente educazione alimentare e in particolar modo le indicazioni fornite alle gestanti circa la scelta degli alimenti, ha comunque indotto un profondo e generale cambiamneto dello stile di vita alimentare che ha permesso comuque alla maggior parte del gruppo in trattamento di evitare complicanze al momento del parto, terminare la gravidanza in assolutà serenità senza l'ausilio della terapia insulinica. il diario alimentare, inizialmente utilizzato per verificare il grado di aderenza al piano terapeutico, si è rivelato uno strumento terapeutico fondamentale durante tutto il percorso: ha permesso non solo di conoscere le abitudini alimentari delle gestanti, di improntare un percorso formativo al problem solving, identificando i momenti creitici e le priorità, ma ha permesso anche di trovare i punti di forza delle gestanti, in modo da rafforzare le proprie capacità di autogestione della patologia.

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   INTRODUZIONE Il diabete mellito gestazionale (GDM), definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come “intolleranza ai carboidrati di gravità variabile, ad insorgenza o primo riscontro in corso di gravidanza”, è tra le più frequenti complicanze della gestazione. Il GDM complica, in media, circa il 7% di tutte le gravidanze, con un risultato, a livello mondiale, di più di 200.000 casi l’anno [1]. Dati recenti, inoltre, hanno mostrato come dal 1991 al 2000 [2] si è verificato un sostanziale aumento di incidenza della patologia, e come addirittura i casi di GDM sono raddoppiati dal 1994 al 2004 [3]. Tale patologia, caratterizzata principalmente da una ridotta secrezione insulinica per deficit b-cellulare e da un aumento della resistenza insulinica periferica, si riflette dal compartimento materno a quello fetale in una condizione di iperglicemia e iperinsulinismo. In particolare, il compartimento fetale, singolarmente sensibile alle rapide fluttuazioni glicemiche, in presenza di una costante iperglicemia materna dovuta all’insulino-resistenza che compare soprattutto nella seconda metà della gestazione, metabolizza l’eccesso di glucosio convertendolo in grasso e causando iperplasia del tessuto adiposo. 7   

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Daniela Pia Cannito Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5356 click dal 03/12/2008.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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