Skip to content

La partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese

Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Avataneo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università Telematica TEL.M.A.
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Michel Martone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

.... Una modalità di partecipazione dei lavoratori viene individuata nella collaborazione citata nell’art. 46 della Costituzione.
Un articolo questo che si deve inserire in quel programma a lungo termine con cui la Repubblica italiana esplica il compito di trasformazione, per conseguire, nella evoluzione storica, il fine del raggiungimento del benessere e del pieno sviluppo della persona.
... Ma se dal ’48 ad oggi tanti passi in avanti sono stati fatti, in tema di partecipazione, a ben vedere, non è stata percorsa molta strada.
Siamo nella società dell’informazione, i dati circolano agevolmente, ma la maggior parte della gente non è pienamente a conoscenza degli svolgimenti politici, sociali, economici della società in cui vive. Certo c’è un problema di vera libertà dell’informazione e manca un reale pluralismo soprattutto nei mezzi di comunicazione di massa, ma è anche vero che certe notizie non si vanno a cercare.
Se le decisioni elettorali del cittadino non sono frutto di una scelta consapevole derivante da un’ analisi critica degli svolgimenti politici, non si realizza nessuna vera democrazia.
C’è, purtroppo, una crisi della partecipazione del cittadino alla vita politica dello Stato.
Il costituente si era posto il problema di colmare il divario esistente tra rappresentanti e rappresentati attraverso una effettiva partecipazione.
La rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono la partecipazione, indicata nella Carta costituzionale, significa legittimazione ed impegno all’impiego concreto di tutta la strumentazione specifica che l’ordinamento può inventare e che sia capace di realizzare. Si delinea, pertanto, un contesto normativo in cui democrazia e partecipazione non possono costituire divagazioni semantiche del sistema ma valori proclamati da attuare.
La partecipazione deriva da una prospettiva di fondo, da una metodologia che contrasta ogni esclusivismo individualista per una concezione sociale dell’uomo che, anzichè mortificare i valori personali, li esalti nella comune assunzione di responsabilità.
In questo senso sembra esatto ritenere che l’art. 3 Cost. individui un tipo nuovo di democrazia, la democrazia partecipativa, accanto al tradizionale modulo rappresentativo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE La ricorrenza del sessantesimo anno di entrata in vigore della nostra Costituzione può essere uno stimolo per un approfondimento dei principi che ispirarono il legislatore costituente, da raffrontare con i valori della nostra società attuale. E’ parere di molti che la Carta Costituzionale necessiti di un significativo aggiornamento di alcune norme della Parte II, ma nessuno, quantomeno apertamente, osa mettere in seria discussione i principi fondamentali ed i diritti e doveri dei cittadini (artt. 1 – 54 Cost.). 1 Questi articoli conservano una straordinaria importanza ed attualità ed andrebbero sicuramente più studiati ed applicati. Dopo l’esperienza della dittatura fascista i padri costituenti hanno posto le basi per una nuova società nella quale liberamente ogni cittadino potesse cercare la realizzazione delle proprie aspirazioni. Nel percorso per la realizzazione di una nuova società è stata prevista la rimozione degli “ostacoli di ordine economico e sociale che limitando, di fatto, la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3 Cost.). Questo obiettivo che si vuole raggiungere riguarda tutti i consociati secondo i principi della solidarietà statuale. Il lavoro è il modo con cui ogni cittadino deve dare la sua collaborazione, sul piano di un’intensa solidarietà, alla vita dello Stato. 1 Alcuni principi costituzionali, va ricordato, sono immodificabili: “Il potere di revisione costituzionale non è il potere costituente (o un suo prolungamento), come sarebbe se l’assemblea costituente non si fosse mai definitivamente sciolta. Esso è un potere costituito, sia pure il potere dotato della massima efficacia giuridica tra tutti quelli previsti nell’ordinamento attuale. Essendo un potere costituito è naturale che esso incontri dei limiti, i limiti al di là dei quali si trasformerebbe in potere costituente esso stesso, disfacendo ciò che il potere costituente ha fatto e manifestandosi così come potere extra ordinem. […] la garanzia costituzionale dell’immodificabilità riguarda i principi, non le modalità concrete in cui essi sono espressi. […] I «principi» in questione sono quelli che la Corte costituzionale in numerose occasioni ha denominato i principi supremi della Costituzione. L’esistenza di tali principi supremi comporta una sorta di gerarchia all’interno delle regole contenute nella Costituzione stessa, una distinzione di importanza che non dipende dai caratteri formali delle regole (le quali, da questo punto di vista, sono tutte equivalenti) bensì dalla loro «qualità normativa», dalla loro natura di principi informatori l’intero assetto costituzionale, qualificanti, per riprendere la formula di C. Schmitt, «il tipo e la forma dell’unità politica e giuridica» stabilita dalla Costituzione.“ – Gustavo Zagrebelsky, “Manuale di diritto costituzionale”, Volume primo, Utet, 1988, pag. 101

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

46 costituzione
art. 46
azienda
azioi dei lavoratori
azionariato dei lavoratori
collaborare in azienda
collaborazione
consultazione
costituzione
democrazia industriale
diritti dei lavoratori
evoluzione sociale economica
gestione
impresa
impresa responsabile
informazione
lavoratori
lavoro
parteciazione equilibrata
partecipazione
partecipazione dei lavoratori azienda
partecipazione finanziaria
responsabilità
società europea

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi