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Vicende storiche dell'emersione di un "diritto" dell'ambiente in Italia

Informazioni tesi

  Autore: Margaux Cicali
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paolo Cappellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 213

L’ambiente è entrato nel novero delle parole giuridiche solo in tempi relativamente recenti; risalgono, infatti, agli anni Settanta del Novecento la prima indagine dottrinale, le prime norme di tutela ambientale, le prime politiche a livello internazionale ed europeo, la prima associazione ambientalista. E ognuno di questi eventi è il risultato di un lungo percorso, forse un po’ dimenticato. La volontà di ricostruirlo nasce quindi dall’esigenza di unire con un unico filo conduttore le frammentarie indagini storiche in tale ambito.
Il presente studio prende in considerazione l’arco di tempo che dall’Unità d’Italia giunge agli anni Settanta, momento in cui si assiste all’ emersione del diritto dell’ambiente e a partire dal quale si comincia a parlare di evoluzione del medesimo.
L’indagine, lungi da ogni pretesa di completezza (peraltro praticamente inappagabile in materia di storia ambientale), contiene una ricostruzione della stratificazione legislativa e degli eventi storico-sociali che l’hanno segnata in oltre cento anni di storia, nella convinzione che la complessità della legislazione ambientale acquisti un senso solo attraverso la propria contestualizzazione.
L’analisi segue l’ordine cronologico e fa continuo riferimento a un fondamentale saggio scritto da Massimo Severo Giannini, illustre amministrativista che per primo ha indagato sulla nozione giuridica di ambiente. Egli ritiene che i problemi dell’ambiente siano stati affrontati, non – secondo un luogo comune – a partire dal secondo dopoguerra, ma prima e già dalle legislazioni precostituzionali, che hanno fornito gli strumenti per risolvere problematiche, che oggi definiremmo “ambientali”, e che allora erano, di volta in volta, sanitarie, idrogeologiche, estetiche.
Da qui la decisione di suddividere il lavoro in due parti, considerando la seconda guerra mondiale come momento di cesura.
In effetti l’evento bellico ha causato (e Giannini lo sottolinea) una rottura tra l’evoluzione legislativa iniziata dopo l’Unità d’Italia e quella successiva al conflitto. La prima, caratterizzata dall’emanazione di norme settoriali, contingenti e con finalità prevalentemente igieniche, di protezione delle popolazioni dai rischi idrogeologici ed estetiche, è stata perciò analizzata distinguendo tre principali settori di stratificazione legislativa: rispettivamente la tutela sanitaria, la difesa del suolo e la protezione delle bellezze naturali e dei parchi nazionali.
La seconda invece, segnata da eventi emblematici, che hanno fatto di ogni decennio un’epoca, trova in essi una scansione naturale: la Ricostruzione negli anni Cinquanta, le Commissioni di studio e la prima legge anti-inquinamento atmosferico negli anni Sessanta e infine l’emersione dell’ambiente a livello internazionale ed europeo e le prime elaborazioni legislative e dottrinali negli anni Settanta.
Partendo dall’invito del Giannini a non dimenticare il passato nel valutare l’evoluzione legislativa in materia ambientale, si possono scorgere, nelle legislazioni settoriali sviluppatesi prima della seconda guerra mondiale, indizi di una tutela che si trasformano gradualmente in prove dell’ esistenza di un interesse, di un fine superiore che trascende le tutele differenziate dalle prime apportate: l’ambiente.

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1 Introduzione L’ambiente è entrato nel novero delle parole giuridiche solo in tempi relativamente recenti; risalgono, infatti, agli anni Settanta del Novecento la prima indagine dottrinale, le prime norme di tutela ambientale, le prime politiche a livello internazionale ed europeo, la prima associazione ambientalista. E ognuno di questi eventi è il risultato di un lungo percorso, forse un po’ dimenticato. La volontà di ricostruirlo nasce quindi dall’esigenza di unire con un unico filo conduttore le frammentarie indagini storiche in tale ambito. Il presente studio prende in considerazione l’arco di tempo che dall’Unità d’Italia giunge agli anni Settanta, momento in cui si assiste all’ emersione del diritto dell’ambiente e a partire dal quale si comincia a parlare di evoluzione del medesimo. L’indagine, lungi da ogni pretesa di completezza (peraltro praticamente inappagabile in materia di storia ambientale), contiene una ricostruzione della stratificazione legislativa e degli eventi storico-sociali che l’hanno segnata in oltre cento anni di storia, nella convinzione che la complessità della legislazione ambientale acquisti un senso solo attraverso la propria contestualizzazione. L’analisi segue l’ordine cronologico e fa continuo riferimento a un fondamentale saggio scritto da Massimo Severo Giannini 1 , illustre amministrativista che per primo ha indagato sulla nozione giuridica di ambiente. Egli ritiene che i problemi dell’ambiente siano stati affrontati, non – secondo un luogo comune – a partire dal secondo dopoguerra, ma prima e già dalle legislazioni precostituzionali, che hanno fornito gli 1 Cfr. Massimo Severo Giannini, Ambiente: saggio sui diversi suoi aspetti giuridici, in Riv. trim. dir. pubbl. 1973, pagg. 15 ss.

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Parole chiave

ambiente
bellezze naturali
beni culturali
bonifiche
conservazione della natura
costituzione
difesa del suolo
diritto
foreste
insalubrità
leggi ambientali
leggi internazionali
massimo severo giannini
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