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Processo civile telematico, aspetti normativi e profili pratico-applicativi

La mia tesi riguarda il Processo Civile Telematico in Italia e all'estero sia per quanto riguarda gli aspetti normativi che le esperienze applicative: dapprima ne approfondisco la disciplina giuridica, specialmente il D.P.R. 13 febbraio 2001 n. 123 (regolamento recante disciplina sul'uso degli strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti) e il recente D.M. 17 luglio 2008 (contenente le Regole tecnico-operative sull'uso degli strumenti informatici e telematici nel processo civile), nonchè le altre disposizioni che regolano il PCT; poi descrivo l'architettura del sistema (casella di posta elettronica certificata per il PCT, il punto di accesso, il gestore centrale e il gestore locale) e i software (polisweb, la consolle del giudice, la consolle dell'avvocato e i software di cancelleria). Per quanto riguarda le esperienze applicative approfondisco in particolare il decreto ingiuntivo telematico a Milano (compreso il suo manuale operativo) e le esperienze di successo di processo telematico all'estero: dopo aver esposto i dati statistici del CEPEJ (Commissione per l'efficienza della giustizia del Consiglio d'Europa) relativi all'uso delle tecnologie dell'informazione negli uffici giudiziari europei descrivo i PCT attivi in Inghilterra (Claim Production Centre-County Court Bulk Centre e Money Claim Online), Austria (Electronischer Rechtsverkeher, cronologicamente il primo PCT al mondo), Finlandia (Santra) e Turchia (Uyap).

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3 INTRODUZIONE In un articolo apparso nel Sole 24 ore del 4 ottobre 2008, il Ministro della Giustizia Angeli- no Alfano descrive lo stato della Giustizia civile come lo ha trovato al momento del suo insedia- mento, il 9 maggio dello stesso anno: quattro milioni di processi civili pendenti; fino a dieci anni per arrivare a una sentenza definitiva e fino a quaranta mesi per ottenere un decreto ingiuntivo; u- dienze rinviate al 2012; senza contare, poi, le numerose condanne ricevute dalla CEDU ( Corte Eu- ropea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo) per la lunghezza dei nostri processi. Un processo civile che non raggiunge il suo scopo in tempi rapidi produce molti danni, specialmente ai cittadini ma anche allo Stato, che perde credibilità come amministratore della Giustizia. Anche se sul feno- meno incide certamente la forte litigiosità italiana 1 , non è quindi un luogo comune dire che una giu- stizia lenta è una giustizia negata. Tra le linee fondamentali da seguire per cercare di dare una solu- zione a tale problema il Ministro individua in primo luogo la diffusione del processo civile telema- tico (PCT), più veloce e meno costoso di quello cartaceo. L’argomento è di attualità: il processo te- lematico è stato attivato recentemente a Napoli 2 , dove il 13 ottobre 2008 è stato emesso il primo de- creto ingiuntivo telematico con la prospettiva di una successiva estensione ad altri settori del pro- cesso civile; ed è del 21 novembre 2008 un’e-mail dello Staff Processo Civile Telematico (che fa parte del Ministero della giustizia-Direzione Generale Sistemi Informativi Automatizzati) inviata agli abbonati alla loro newsletter 3 , che annuncia l’attivazione del processo civile telematico entro il 2008, limitatamente al procedimento di ingiunzione ante causam, in nuove sedi: Genova, Vigevano, Catania, Padova e in altri tribunali dei distretti di Milano e Brescia. Nel primo capitolo della presente tesi esamineremo gli aspetti normativi del PCT: la materia è stata aggiornata recentemente dal decreto del Ministero della Giustizia 17 luglio 2008, pubblicato nel supplemento ordinario n. 167 alla Gazzetta Ufficiale n. 272 del 19 novembre 2008, che contiene le nuove Regole tecnico-operative per l’uso degli strumenti informatici e telematici nel processo ci- vile. Questo decreto sostituisce, senza grosse variazioni 4 , le precedenti Regole contenute nel D.M. 14 ottobre 2004. Inoltre il D.M. 29 settembre 2008, recante la nuova strutturazione dei modelli in- formatici (cd. DTD, document type definition) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 ot- tobre 2008 (n. 251 - Suppl. Ordinario n. 235). Esso sostituisce il precedente D.M. 15/12/2005. Ve- dremo poi l’esperienza applicativa nel foro di Milano, cioè il decreto ingiuntivo telematico, che allo stato attuale può sicuramente considerarsi un successo 5 : il tempo medio di una procedura telematica 1 Stefano Gorla fornisce un dato impressionante: il numero di cause civili ogni 10mila abitanti in Italia è uguale alla somma delle cause di Gran Bretagna, Spagna e Francia; cfr. http://www.pubblicaamministrazione.net/leggi-e- norme/articoli/638/il-processo-telematico.html (link consultato in data 23 dicembre 2008). 2 http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=549546&KeyW= (link consultato in data 19 dicembre 2008). 3 È possibile iscriversi alla newsletter dello Staff Processo Civile Telematico a questo indirizzo: http://www.processotelematico.giustizia.it/pdapublic/index.jsp?sid=1&id=7&pid=7 (link consultato il 29 gennaio 2008). 4 Il decreto del 2008 è reperibile all’indirizzo http://www.altalex.com/index.php?idnot=42690; quello del 2004 all’indirizzo http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/d14ott_04.html (link consultato il 22 dicembre2008). Non esiste ancora un’esegesi dottrinale delle poche differenze tra i due testi. A mio avviso la principale differenza testuale è la scomparsa di Rug (Rete Unitaria della Giustizia) e Rupa (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione), che conflui- scono nel Sistema Pubblico di Connettività (cfr. artt. 10, 26 e 27 dei due testi). 5 V. articolo reperibile all’indirizzo: http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/art/Professionisti24/Diritto/2008/10/DIR_RICONOSCIMENTI_AL_TRI_ MILANO.shtml?uuid=7d6a8986-a4d4-11dd-95cf-1b4bf1cc6411&DocRulesView=Libero (link consultato in data 19 dicembre 2008).

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giorgio Atzeni Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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