Skip to content

Il pianosequenza: alcuni esempi cinematografici di strategie drammaturgiche

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Ozza
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Scienze e tecnologie delle arti figurative, musica, spettacolo e moda
  Relatore: Antonella Ottai
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 155

La tesi “IL PIANOSEQUENZA: ALCUNI ESEMPI CINEMATOGRAFICI DI STRATEGIE DRAMMATURGICHE” si propone di riflettere sulle potenzialità narrative e drammaturgiche del pianosequenza. L’elaborato è strutturato in quattro capitoli: tempo, spazio, personaggio e teatro; essi rappresentano le funzioni principali che un long take può valorizzare drammaturgicamente. La storia del cinema ci offre diversi esempi in proposito e molti registi, fra i più illustri, ne hanno fatto uso.
Chi se ne è servito per conservare al cinema l’unità temporale: Hitchcock e De Palma per conferire suspense, Antonioni per trasmettere ansia e frustrazione di un’attesa, Sokurov per viaggiare nella fluidità, nella fugacità e nella storicità temporale, Noe per invertire lo scorrere del tempo.
Chi invece ha usato il long take valorizzando la funzione drammaturgica dello spazio sul quale gli autori hanno interamente basato la macchina narrativa del film: Welles e la sua “distanza sociale”, Antonioni e il suo spazio ciclico metafora della vita, Fincher e il suo spazio irreale e virtuale.
Chi ancora ha sfruttato la sequenzialità della ripresa per tratteggiare un personaggio del racconto: Altman per i suoi set up iniziali, Pasolini per i suoi ritratti poetici, Van Sant per pedinare e documentare, Garcia per affrescare.
Chi in ultimo se ne è servito al fine di conservare la teatralità nel cinema: Rossellini per non tradire l’impianto drammaturgico firmato da Cocteau, Olivier per documentare un vero e proprio allestimento teatrale, Lumet per enunciare-denunciare la teatralità del suo soggetto, Moore per salvaguardare la scena madre di un commuovente dramma.
Alla luce di questo studio emerge che i drammaturghi che hanno fatto buon uso del pianosequenza hanno sempre fatto coincidere una “fase” della struttura del racconto con esso: ecco allora che una premessa (Omicidio in diretta, I Protagonisti), un catalizzatore (Panic Room), un’ironia drammatica (L’infernale Quinlan), una svolta (La parola ai giurati, Una finestra nella notte), un climax (Cronaca di un amore), un finale (Professione: Reporter), o tutti questi messi insieme (Nodo alla gola), possono essere valorizzati dall’unità narrativa del long take.
Questi motivi hanno comportato l’esclusione dal mio percorso di cineasti come Godard, Kiarostami, ma anche dello stesso Welles (ho analizzato solo uno dei suoi film, tralasciando Quarto potere e L’orgoglio degli Amberson), e tanti altri che hanno sfruttato il long take prevalentemente per un fine registico e/o stilistico più che drammaturgico.
Una veloce carrellata, quindi, dalla drammaturgia classica anni quaranta a quella moderna digitale (con Panic Room, Arca Russa e 9 vite di donna), che prende in considerazione e analizza un solido costrutto narrativo per raccontare, in modo originale e strategico, una storia al cinema.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE “Il cinema è un pianosequenza infinito che esprime la realtà con la realtà. C’è sempre davanti a ognuno di noi una eventuale e virtuale macchina da presa, dallo chassis inesauribile, che <<gira>> la nostra vita da quando nasciamo a quando moriamo.” P.P. Pasolini “Pianosequenza”, “piano sequenza” , “piano-sequenza”: questi i molteplici modi in cui troviamo scritto questo sostantivo in italiano. Tutti arbitrariamente corretti poiché arbitraria è anche la sua traduzione, un po’ troppo letterale. Essa infatti deriva dal francese “plan-séquence” 1 dove i francesi per “plan” intendono inquadratura, mentre in italiano il termine “piano” si riferisce alla dimensione prospettica dell’immagine schermica. Gli americani hanno preferito tradurlo con il termine “long take” e gli inglesi “long shot”. C’è chi insiste, quindi, che sarebbe più corretto parlare di “inquadratura sequenza” o “ripresa sequenza”. In ogni caso questo termine è ormai in uso da tempo, assodato e convalidato, ed è questo che userò nella mia dissertazione, nella forma di “pianosequenza”, scritto tutto unito, e non come parola composta. Ma che cos’è un Pianosequenza? E che rapporto ha con la drammaturgia? Con questo termine si indica una inquadratura così lunga e/o complessa da identificarsi con un’intera unità narrativa. 1 Termine coniato agli inizi degli anni Cinquanta dal critico francese Andrè Bazin, con il quale veniva identificato il cinema della rivoluzione di quegli anni, un cinema che valorizzava più il momento della ripresa che quello del montaggio, dove l’immagine era ritenuta più eloquente della parola.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

analisi drammaturgica
cinema
drammaturgia
long take
pianosequenza
regia
spettacolo
storia del cinema

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi