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La parola non dice tutto. La comunicazione non verbale nella relazione con il paziente psichiatrico.

La tesi dà prima un quadro generale rispetto alla comunicazione umana, poi entra nello specifico della comunicazione non verbale, inserita nel contesto della salute mentale. il quadro teorico che incornicia l'elaborato è prevalentemente quello sistemico-relazionale.
La tesi è divisa in tre parti: comunicazione umana; comunicazione non verbale; comunicazione non verbale nella relazione con soggetti affetti da disturbi psichici. quest'ultima parte è una raccolta di elementi di ricerche scientifiche, arricchita con dati raccolti durante colloqui assistente sociale/paziente.

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4 Introduzione Studiare, approfondire, osservare maggiormente il linguaggio non verbale Ł un’esperienza affascinante che arricchisce la visione e la descrizione del mondo. Tutti riconoscono il valore di gesti, atteggiamenti, comportamenti nel favorire o talvolta ostacolare la comunicazione. Nel campo della comunicazione prestare attenzione al linguaggio non verbale e individuarne alcuni ausili interpretativi, consentono un cambiamento e un ampliamento del sentire e del vedere e quindi delle interessanti descrizioni alternative del mondo. L argomento su cui verte questa relazione Ł proprio la comunicazione non verbale, inserita in un particolare contesto, che Ł quello della salute mentale. La scelta di questo argomento Ł nata da una curiosit personale riguardo al tema della comunicazione non verbale, e dall interesse che l a rea della psichiatria ha suscitato in me grazie all esperienza di tirocinio effettuata durante il III anno di corso. All interno di questa esperienza, svoltasi presso le Comunit Prot ette ad Alta assistenza San Raffaele (comunit per la riabilitazione psichiatrica) del C entro Sant Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco Sul Naviglio, ho avuto svariate possibilit di assistere a colloqui con pazienti affetti da disturbi psichici condotti dall assistente sociale, e di effettuarne alcuni personalmente. In queste attivit ho potuto osserva re, con mia grande curiosit , come le persone in questione interagiscono con i propri interlocutori. Ho notato come la relazione con un paziente psichiatrico possa risultare in principio ricca di ostacoli e di difficolt interpretative, a mio avviso, maggiori rispetto a quelle che possono incontrarsi con altri tipi di utenza. Ho quindi pensato di cogliere l occasione della prova finale del mio percorso di studi, per effettuare un approfondimento sull argomento della comunicazione non verbale in generale, e sul fenomeno comunicativo riguardante i soggetti affetti da disturbi psichici. Trovo, inoltre, che per un operatore sociale come l assistente sociale, che tra i suoi strumenti principali riserva un posto privilegiato a quello del colloquio, sia importante approfondire e comprendere il fenomeno della comunicazione umana. Il colloquio Ł uno

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Veronica Silvestri Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.