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Identità e comunicazione aziendale interna: il caso Ikea Corsico

La ricerca dell’elaborato si concentra sull’analisi dei processi di costruzione dell’identità
aziendale a partire dall’utilizzo della comunicazione interna.
Il presupposto principale che ha guidato il lavoro di ricerca è quello che il concetto moderno di impresa non si basa più su schemi rigidi e procedure gerarchizzate; al contrario, è largamente riconosciuta la necessità di puntare sulla comunicazione tra le parti, sia all’esterno che all’interno stesso di un’azienda, in quanto elemento in grado di strutturare una comunità di lavoro e di orientarla in modo efficace verso l’obiettivo.
Negli ultimi 30 anni, da parte delle organizzazioni commerciali si è così assistito al nascere della necessità di coinvolgere la propria componente interna considerandola non più semplice forza lavoro ma protagonista attiva di un progetto condiviso, secondo l’idea per cui una qualsiasi azienda è difficilmente in grado di portare nel mercato il proprio valore competitivo se il suo gruppo di lavoro, che è il punto iniziale di qualsiasi progetto e il responsabile della sua attuazione e del suo successo nel tempo, non conosce l’obiettivo aziendale, non lo condivide oppure lavora in condizioni disagiate per cui la sua stessa idea dell’azienda non è un idea vincente; in definitiva non è possibile portare benessere all’esterno di un’organizzazione se il clima al suo interno non è favorevole e positivo.
Se un azienda riesce a creare senso d’appartenenza e a dare fiducia e autonomia al lavoro del singolo il risultato è che essa è in grado di trasmettere verso l’esterno un valore aggiunto in tutte le forme di interazione verso il cliente finale, primo autore del successo economico.
Con il termine comunicazione aziendale interna si intende un sistema di strumenti e processi attraverso i quali un’azienda interagisce con il suo pubblico interno, per condividere informazioni e cambiamenti utili. Questi processi hanno grande importanza sia operativa che strategica in quanto i messaggi condivisi veicolano contenuti sia formativi sia identificativi dell’organizzazione che li eroga.
A seconda delle dimensioni dell’azienda e del contesto comunicativo, esistono molteplici strumenti. la scelta del tipo di strumento da utilizzare varia, oltre che dal tipo di comunicazione, da diversi fattori, tra cui la specifica esigenza comunicativa, la velocità di diffusione desiderata, l’importanza dell’informazione da trasmettere, il taglio di formalità o informalità con il quale la si vuole comunicare e il pubblico destinatario.
Nella seconda parte dell’ elaborato questa analisi della comunicazione aziendale è stata applicata al personale contesto di impiego in IKEA, catena di negozi di arredamento scandinava che dagli anni 70 si è imposta sul mercato europeo e mondiale, oltre che per il suo innovativo metodo di vendita e la sua attenzione ai prezzi, per un’identità concettuale inusuale e molto distante dalla concorrenza.
È proprio il brand IKEA ad aver decretato il successo commerciale dell’azienda in quanto, oltre a rappresentare una certa linea di mobili e di design, contiene nel suo DNA valori identificativi di un modo di essere, sia a livello professionale che personale, e una posizione distintiva su temi quotidiani.
In IKEA, uno dei compiti principali che la comunicazione interna deve assolvere è appunto quello di mantenere vive le tradizioni e le linee filosofiche caratteristiche del brand, creando nel gruppo di dipendenti un forte senso di appartenenza e condivisione dei valori e degli obiettivi. È per questo motivo che l’azienda cura con particolare attenzione ogni aspetto della comunicazione interna rivolto alla costruzione dell’identità aziendale del singolo lavoratore, sia in fase di introduzione in azienda che durante tutta la sua carriera.
È quindi tramite un uso adeguato dei vari strumenti che l’azienda vuole creare un clima disteso e collaborativo tra i propri dipendenti e ottenere un gioco di squadra e un senso di responsabilità che porti poi valore aggiunto all’esterno dell’organizzazione.
La conclusione sottolinea la convinzione che un raggiungimento ottimale dell’ obiettivo sia portatore a lungo termine di grandi benefici ma implichi allo stesso tempo un maggior livello di responsabilità da parte dell’azienda nella comunicazione ai suoi dipendenti. La comunicazione interna deve infatti basarsi su principi di trasparenza e sincerità ed implica quindi scelte comunicative che possono essere anche molto difficili in quanto l’azienda, impegnandosi a coinvolgere a fondo il gruppo di dipendenti nei processi, deve dimostrarsi più aperta e sensibile alle critiche e in definitiva stringe con essi una promessa che poi è giusto che mantenga agendo in modo coerente rispetto ai valori espressi.

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Introduzione La dinamica di comunicazione è, dalla notte dei tempi, l’imprescindibile fondamento della vita umana: un individuo non può esimersi dal comunicare per soddisfare i propri bisogni, entrare in relazione con un suo simile, intraprendere una qualsiasi attività o entrare a fare parte di una comunità. “Tutto è comunicazione”, anche il silenzio, e ogni nostro minimo gesto o atto comunicativo è proiettato verso il mondo esterno e con esso interagisce 1 . La comunicazione può passare attraverso svariati tipi di canali, può esprimersi attraverso parole, colori, segni, suoni, immagini, gesti, atteggiamenti, può avere un supporto cartaceo, informatico oppure non averne affatto. Il termine “comunicazione” porta con sè una vastità concettuale tale per cui risulta difficoltoso attribuirgli una definizione univoca ed esaustiva: ha origine dal latino communicatio, derivante dal verbo communico, a sua volta composto dal formativo cum (che significa “con”, “assieme a”) e dalla radice munus, il cui significato principale è “dono”. L’etimologia della parola ci riporta dunque al suo principale campo semantico, composto dai termini condivisione, relazione, contatto, scambio, trasmissione, messa in comune di un senso tra due o più protagonisti. 1 Paul Watzlawick [1921-2007], primo esponente della statunitense Scuola di Palo Alto, nel corso dei suoi studi sulla comunicazione umana introduce una differenza di fondamentale importanza tra due dimensioni distinte del processo comunicativo: da un lato il contenuto, ciò che le parole dicono, dall’altro la relazione, ovvero ciò che i parlanti lasciano intendere sulla qualità del rapporto che intercorre tra loro. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alice Angela Maggiolini Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.