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Il vertice del G8 a L’Aquila: considerazioni sul fronte dei cambiamenti climatici e della lotta alla povertà

Informazioni tesi

Master in cooperazine internazionale allo sviluppo
  Autore: Tiziana Tarquini
  Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2009
Docente/Relatore: Giuliana Parodi
Istituito da: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 28

Il Vertice annuale dei Paesi del G8, organizzato dalla Presidenza di turno italiana, si è svolto quest’anno a L’Aquila dall’8 al 10 luglio, per dimostrare solidarietà verso la popolazione dell’Abruzzo, severamente colpita dal terremoto del 6 aprile, e verso tutti coloro che nel mondo sono stati colpiti da calamità naturali.

Al Gruppo delle maggiori potenze economiche mondiali (G8): Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, si sono affiancati i principali Paesi con economie emergenti, definiti Gruppo dei 5 (G5): Brasile, Repubblica Popolare Cinese, India, Messico e Sud Africa. Hanno partecipato al Vertice anche i Paesi fondatori della New Partnership for Africa's Development (NEPAD) e i rappresentanti dell’Unione Africana, oltre a Spagna, Turchia, Paesi Bassi ed Egitto. In rappresentanza dell’Unione Europea erano presenti José Manuel Barroso, Presidente delle Commissione Europea, e Fredrik Reinfeldt, Presidente del Consiglio Europeo.

I temi principali discussi dai Capi di Stato e di Governo sono stati: la crisi economica internazionale, la liberalizzazione del commercio mondiale, la lotta ai cambiamenti climatici, lo sviluppo dei Paesi poveri e dell’Africa, la sicurezza alimentare, la salute e l’accesso all’acqua, le questioni politiche internazionali, tra cui la non proliferazione nucleare, la lotta al terrorismo e la situazione in Iran e Medio Oriente, Afghanistan e Corea del Nord.

La lotta ai cambiamenti climatici è stata una priorità della Presidenza italiana, nell’ambito del processo di definizione di una risposta mondiale ai cambiamenti climatici che mira al massimo impegno dei Paesi industrializzati e al contributo attivo dei Paesi in via di sviluppo, promossa dall’United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC).

In questo contesto, il Vertice si è presentato come una tappa fondamentale per raggiungere un accordo mondiale sul clima a Copenaghen nel prossimo dicembre, essendo ospiti del summit anche i Leader del Foro delle Maggiori Economie su Energia e Clima (MEF) .

Nel dibattito scientifico che è seguito, i Paesi del G8 hanno deciso di dimezzare le emissioni mondiali di gas a effetto serra entro il 2050 e hanno sostenuto l’obiettivo a lungo termine di un taglio dell'80% o più per i paesi industrializzati, riconoscendo il limite del surriscaldamento globale di 2° Celsius, per la prima volta con il sostegno degli Stati Uniti, ma senza l’appoggio di Cina e India.

Nonostante il mancato accordo sulla definizione di target specifici da parte dei due grandi Paesi emergenti, nelle dichiarazioni ufficiali e nei commenti dei leader del G8 traspare ottimismo in vista della Conferenza ONU di Copenhagen.

Forte preoccupazione, invece, è stata espressa dai principali gruppi ambientalisti, in quanto finora non sono è stato esplicitato uno degli elementi più importanti per raggiungere tale accordo, vale a dire un anno di riferimento sul quale calcolare gli obiettivi di riduzione dei gas serra.

Pertanto, gli impegni espressi dal G8 e dal MEF risultano ancora insufficienti per proteggere la popolazione e il pianeta dai cambiamenti climatici, soprattutto i Paesi più poveri e vulnerabili che ne subiranno gli impatti in modo sproporzionato e per i quali lo sviluppo economico e sociale e la lotta contro la povertà sono le priorità più importanti per poter raggiungere il primo Obiettivo del Millennio, l’eliminazione della povertà nel mondo, che, come ribadito a più riprese nella campagna ONU per gli MDGs, non può essere affrontato efficacemente senza considerare l'impatto dei cambiamenti climatici sull'agricoltura, sulle epidemie e sugli eventi meteorologici violenti.

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MACIS 2008/09 Project Work di Tarquini Tiziana Introduzione Il Vertice annuale dei Paesi del G8, organizzato dalla Presidenza di turno italiana, si è svolto quest’anno a L’Aquila dall’8 al 10 luglio, per dimostrare solidarietà verso la popolazione dell’Abruzzo, severamente colpita dal terremoto del 6 aprile, e verso tutti coloro che nel mondo sono stati colpiti da calamità naturali. Al Gruppo delle maggiori potenze economiche mondiali (G8): Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, si sono affiancati i principali Paesi con economie emergenti, definiti Gruppo dei 5 (G5): Brasile, Repubblica Popolare Cinese, India, Messico e Sud Africa. Hanno partecipato al Vertice anche i Paesi fondatori della New Partnership for Africa's Development (NEPAD) e i rappresentanti dell’Unione Africana, oltre a Spagna, Turchia, Paesi Bassi ed Egitto. In rappresentanza dell’Unione Europea erano presenti José Manuel Barroso, Presidente delle Commissione Europea, e Fredrik Reinfeldt, Presidente del Consiglio Europeo. I temi principali discussi dai Capi di Stato e di Governo sono stati: la crisi economica internazionale, la liberalizzazione del commercio mondiale, la lotta ai cambiamenti climatici, lo sviluppo dei Paesi poveri e dell’Africa, la sicurezza alimentare, la salute e l’accesso all’acqua, le questioni politiche internazionali, tra cui la non proliferazione nucleare, la lotta al terrorismo e la situazione in Iran e Medio Oriente, Afghanistan e Corea del Nord. 4

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