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La cosmesi maschile: il caso L'Oréal

La cosmetica non è più soltanto femminile. La popolazione maschile italiana spende più di 250 milioni di euro in prodotti cosmetici specifici per uomo e, come nicchia di mercato, il settore maschile sarà quello a sviluppo più rapido nei prossimi anni.
Gli uomini dedicano meno tempo agli svaghi (cinema, sport, serate con gli amici), mentre è aumentato il tempo dedicato all'alimentazione e alla cura del proprio aspetto esteriore.
L’attenzione al benessere, inteso come cura di tutti gli aspetti che migliorino la qualità di vita, è in costante aumento. Intorno alla bellezza e al desiderio di apparire, esiste da sempre un’industria che ha offerto e offre nuove soluzioni, identificabili in prodotti sempre più ricercati e specifici. Tuttavia solo negli ultimi anni si è avuto un “boom” del mercato cosmetico, grazie soprattutto al “filone d’oro” della cosmesi maschile.
Nell’elaborato analizzeremo inizialmente l’intero mercato della cosmesi, per poi focalizzare l’attenzione sulla cosmesi maschile sia in Italia sia in Europa.
In seguito analizzeremo l’applicazione del marketing al mondo della cosmesi, andando a esaminare soprattutto le 4 P del marketing mix e le differenze di mercato tra il segmento etero e omosessuale.
Continueremo lo studio della cosmesi valutando il comportamento del consumatore di prodotti cosmetici maschili, soffermandoci sulla differenza tra il mercato etero e omosessuale.
Infine entreremo più nel particolare per quanto riguarda il mercato dei prodotti professionali. Vedremo, infatti, i casi concreti di l’Oréal Professionale Homme e Matrix Men per quanto riguarda il mercato degli shampoo, e i casi di Redken For Men e di Design Pulse per quanto riguarda quello dello styling.
Cosa s’intende per cosmesi e perché lo studio verte proprio su quella maschile?
Innanzitutto possiamo definire i cosmetici come “sostanze chimiche o naturali atte a curare e conservare la salute della pelle, capelli, unghie e in generale utilizzate per migliorare l'aspetto e l'odore di una persona” .
La prima evidenza archeologica dell'uso dei cosmetici è stata individuata sin nell'Antico Egitto attorno al 4000 a.C. . Il trucco sugli occhi era in uso in tutta l'area della Mesopotamia e del mare Mediterraneo, come dimostrano le statuette dei Sumeri scoperte nell'antica città di Ur, con gli occhi pesantemente orlati di nero. Anche i Greci e i Romani facevano uso di cosmetici. In particolare gli antichi romani ed egiziani usavano cosmetici composti da elementi anche tossici come il mercurio. Da quell’epoca in avanti l’utilizzo di prodotti cosmetici è stato una costante presso quasi tutte le popolazioni, utilizzati soprattutto con il fine di migliorare l’aspetto fisico e l’appeal sessuale.
La scelta del mercato maschile è nata soprattutto per l’elevata potenzialità e attrattività di questo settore, come dimostrano i numeri della sua crescita negli ultimi dieci anni. Secondo un’indagine realizzata dall'Istituto Directa di Milano per conto della Vichy Laboratoires , l'uomo italiano impegna il 26% di tempo in più nella cura del proprio corpo rispetto a dieci anni fa e un 7% in più per migliorare il proprio aspetto esteriore. Secondo gli esperti per l'uomo la cura della propria immagine ha acquisito oggi una crescente importanza, dalla cura del proprio corpo fino all'abbigliamento, con lo scopo ultimo di migliorare l'impatto sugli altri.
Questo elaborato è dunque frutto del mio interesse per i mercati in via di sviluppo ed è stato possibile anche grazie all’attuale esperienza lavorativa presso la L’Oréal Italia SA di Torino.

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7 | P a g i n a 1 1 . . I I l l m m e e r r c c a a t t o o d d e e l l l l a a c c o o s s m m e e s s i i “Quando puoi misurare ciò di cui stai parlando, ed esprimerlo in numeri, puoi affermare di saperne qualcosa; se però non puoi misurarlo, se non puoi esprimerlo con i numeri, la tua conoscenza sarà povera cosa e insoddisfacente: forse un inizio di conoscenza, ma non abbastanza da far progredire il tuo pensiero fino allo stadio della scienza, qualsiasi sia l’argomento” Lord Kelvin, scienziato britannico 1.1 Il mercato in Europa, US, Cina e Giappone Panoramica generale Una panoramica sul mercato cosmetico mostra come il totale europeo (tot EU27) abbia un valore economico maggiore della somma del mercato statunitense e giapponese assieme (€63 MLD.) 3 . Tra i paesi europei, la Germania è sicuramente il mercato più vasto (€ 11,7 MLD), seguita dalla Francia (€10,4 MLD), dal Regno Unito (€10 MLD), dall’Italia (€ 8,8 MLD) e dalla Spagna (€7,4 MLD). 4 3 Global Insight, A study of the European Cosmetic Industry, Executive Summary – November 2007, pag 1 ec.europa.eu/enterprise/cosmetics/.../exec_summ_cosmetics_2007.pdf 17% 6% 4% 1% 1% 43% 28% Dimensioni del mercato della cosmesi e ripartizione tra i paesi Japan China EU 12 Switzerland Norway EU 15 US

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Marco Ratto Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.